L’AQUILA – Dopo una nottata di scontro in aula, sul far dell’alba Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge “Disposizioni urgenti per la sostenibilità finanziaria delle spese di investimento”, che autorizza la Giunta regionale a contrarre mutui per un importo massimo di 100 milioni di euro da rimborsare in 30 anni. Polemiche e lancio di soldi finti in aula a fine seduta da parte dei grillini per una variazione al bilancio pluriennale, che destina 2,4 milioni a pioggia, questa la critica, per interventi infrastrutturali in vari comuni abruzzesi.

L’Assemblea ha poi approvato il bilancio di previsione 2016 del Consiglio regionale, che prevede un fabbisogno finanziario di 24 milioni 893 mila euro, proseguendo il trend in diminuzione che si registra ormai da anni. Dimezzato in tale sede, con un emendamento del centrodestra, da 360 a 190 euro l’anno, il fondo accantonato per la nomina non di due, come voleva la maggioranza, ma di un solo giudice aggiunto della Corte dei conti. La variazione da 200 mila euro per attività sociali e culturali, grazie ad un altro emendamento, sarà messo bando, i fondi non saranno cioè assegnati , come paventato, a discrezione dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

Approvate anche le leggi che avevano come primo firmatario dal capogruppo del Pd Sandro Mariani, per la “Lotta agli sprechi alimentari”, ed un altra che dà diritto delle persone disabili ad effettuare il rifornimento “self service”, avvalendosi dell’assistenza del personale addetto alla stazione di rifornimento.

Via libera anche al “Piano interventi a favore della famiglia 2015”, che prevede uno stanziamento di 450 mila euro per la tutela della genitorialità, al miglioramento della qualità della vita delle famiglie e delle donne, al sostegno psicologico e socio-assistenziale delle famiglie o gruppi in particolari situazioni di difficoltà.

Lo scontro e conseguente impasse sbloccata intorno alle 4 del mattino, si è consumato però intorno alla partita del mutuo, contro cui si sono scagliati con vigore i consiglieri di opposizione del centrodestra e del Movimento 5 stelle, che hanno fatto ostruzionismo con interventi ripetuti, e chiedendo il numero legale con conseguente appello nominale ad ogni articolo in votazione.

Per la maggioranza il mutuo si rendere necessario per coprire i debiti fatti nel 2006. Si tratta invece di un ulteriore debito, per il consigliere di Forza Italia Mauro Febbo che regalato alla comunità abruzzese, e che andrà a gravare con gli interessi sulle future generazioni”.
“Ci vuol faccia tosta – ha ribadito in aula Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle –  a definire buon governo accensione di un mutuo che per trentanni comporterà una rata di 6.1 milioni dei  quali 4.5 milioni di sola quota interesse, quando  si poteva   partire dal taglio degli stipendi dei consiglieri regionali (25 milioni di euro in 5 anni), e rinunciare a spendere 42 milioni per la City”.

Tra le altre misure approvate uno stanziamento di 700 mila euro su iniziativa del consigliere di Centro democratico Maurizio Di Nicola in favore del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Abruzzo, utili a coprire i costi derivanti dagli interventi effettuati delle associazioni di volontariato di Protezione Civile e della Croce Rossa in occasione delle emergenze verificatesi nei mesi di febbraio, marzo ed ottobre, per l’attivazione delle apposite convenzioni tra la Regione Abruzzo e le stesse associazioni di volontariato.

Sono stati poi destinati 50 milioni per la promozione turistica regionale ed 40 mila euro in favore dell’area marina protetta Torre del Cerrano.

 

FEBBO: “MUTUO IPOTECA FUTURO DEGLI ABRUZZESI”

“Il Consiglio regionale di oggi segnerà per sempre questa legislatura: la maggioranza di centrosinistra ha scritto una brutta pagina della storia legislativa della Regione Abruzzo. Ha regalato alla comunità abruzzese, infatti, un ulteriore debito di ben 100 milioni di euro che andrà a gravare sulle future generazioni”. Lo afferma il Presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo, Forza Italia, a margine dell’approvazione da parte del governo regionale di centrosinistra del provvedimento finanziario per l’accensione di un nuovo mutuo.

“L’approvazione del nuovo mutuo – spiega Febbo – è un atto scorretto e non esiste una giustificazione tecnica e finanziaria che motiva questo nuovo enorme debito a carico degli abruzzesi. Una proposta che manca addirittura del parere del bilancio, anzi gli stessi uffici amministrativi regionali hanno giudicato il provvedimento pericoloso e dannoso per l’intero bilancio regionale. Infatti, durante la scorsa legislatura, il governo di centrodestra non ha mai fatto ricorso allo strumento del mutuo ed è riuscita a portare avanti tutte le politiche necessarie per la crescita e le esigenze della Regione Abruzzo. Purtroppo questo mutuo – conclude Febbo – è la chiara dimostrazione del pensiero dalfonsiano, che dopo quasi dopo due anni di legislatura, ha la necessità di far emergere il loro metodo politico ossia quello fatto di regalie, finanziamenti a pioggia”.

OK A LEGGE SPRECO ALIMENTARE E SELF SERVICE ASSIsTITO PER DISABILI

“Sono soddisfatto perché l’aula ha approvato due provvedimenti in favore di categorie di cittadini spesso dimenticate dalla politica. Queste leggi danno invece un piccolo segnale a poveri, emarginati ed ai disabili, aiutandoli a superare le loro difficoltà quotidiane. Ovviamente bisogna fare di più ed in tal senso nelle prossime settimane mi farò carico di presentare altre iniziative per favorire l’accesso dei disabili e per il contrasto alla povertà”

Questo il commento di Mariani, capogruppo del Pd a seguito dell’approvazione della legge “Lotta agli sprechi alimentari” , e sul self service assistito per i disabili, cofirmato anche dall’assessore al sociale Marinella Sclocco.

Con il primo provvedimento la Regione Abruzzo riconosce l’importanza del recupero delle eccedenze alimentari in favore delle persone in stato di disagio economico, prevedendo anche contributi economici in favore degli enti locali, delle organizzazioni di volontariato, delle Associazioni di promozione sociale e delle cooperative sociali che promuovono attività di solidarietà”.

La legge inoltre prevede che la Regione Abruzzo, nell’ambito delle regole di aggiudicazione contenute nei propri bandi e delle società del sistema regionale rivolti ad imprese e servizi di ristorazione e di ospitalità alberghiera, attribuisce un criterio premiale alle imprese che garantiscono i più ridotti volumi di spreco alimentare e/o il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari a favore delle persone in stato di povertà o di grave disagio sociale o di associazioni che gestiscono mense per disagiati.

Inoltre viene disposto, come atto di indirizzo, che anche gli enti locali nei propri bandi rivolti ad imprese e servizi di ristorazione e di ospitalità alberghiera, attribuiscano un criterio premiale alle imprese che garantiscono i più ridotti volumi di spreco alimentare e/o il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari a favore delle persone in stato di povertà.

Il secondo provvedimento legislativo, cofirmato dall’assessore Marinella Sclocco, riconosce il diritto delle persone disabili ad effettuare il rifornimento “self service” presso i distributori di carburante non automatizzati, avvalendosi dell’assistenza del personale addetto alla stazione di rifornimento.

In sostanza i disabili, dietro presentazione del tesserino sanitario, riceveranno assistenza ed usufruiranno degli stessi sconti degli altri automobilisti. Le modalità di attivazione di tale servizio verrà disciplinata attraverso una specifica convenzione tra le associazioni dei disabili e le associazioni dei gestori di carburante.