L’AQUILA – Dopo tre giorni di polemiche, minacce di esposti e scontri procedurali, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza poco prima della mezzanotte il quesito referendario, voluto dalla Lega, finalizzato all’affermmazione del sistema maggioritario abrogando la quota proporzionale.

A votare con 17 voti favorevoli il centrodestra, le opposizioni del M5S e del centrosinistra hanno abbandonato l’aula.

Nella commissione Bilancio da martedì scorso e fino alla serata di oggi le minoranze hanno fatto ostruzionismo per allungare i tempi dell’approvazione.

L’Abruzzo che per bocca del coordinatore regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma, aveva puntato l’obiettivo di Regione apripista tra le cinque chiamate a licenziare entro il 30 settembre l’istanza referendaria, è arrivato sesto. Proprio per questo, hanno ritirato i circa 2.300 emendamenti, sbloccando i lavori.

“Politicamente abbiamo ottenuto una grande vittoria visto che l’Abruzzo è arrivato sesto dopo aver sbandierato ai sette venti che sarebbe stata la prima a licenziare la istanza referendaria, il quesito, palesemente inammissibile, è una truffa che sta facendo perdere tempo agli italiani e agli abruzzesi”, hanno spiegato i consiglieri di opposizione. 

“Oggi, grazie all’intervento del MoVimento 5 Stelle – ha detto Sara Marcozzi -, vengono ristabilite le priorità del Consiglio regionale, che sono e sempre devono essere i cittadini abruzzesi. Il centrodestra, la Lega in particolare, ha fatto di tutto per utilizzare questa istituzione come un mero strumento a completa disposizione della propaganda di partito, anteponendo un quesito referendario, dichiarato inammissibile da molti costituzionalisti, alle esigenze della nostra terra”.

“Noi non lo abbiamo accettato adesso e mai lo accetteremo, perché per noi la frase ‘Prima gli abruzzesi’ non è solamente uno slogan propagandistico come lo è stato, alla luce dei fatti, per il centro destra. È la vera essenza del lavoro che siamo onorati di svolgere ogni giorno. Noi continueremo sempre a combattere per ristabilire le vere priorità per i cittadini. La Lega in Abruzzo doveva essere l’apripista di questo quesito referendario, ma grazie alla nostra intransigente opposizione si ritrova a essere l’ultima, e a questo punto inutile, ruota del carro. Anzi, l’ultima ruota del Carroccio”, ha concluso Marcozzi.

Ma per Bellachioma, “al di là del fatto che in cinque regioni si sia già votato, tuttavia arriviamo nello stesso giorno delle altre, quindi abbiamo dato il nostro contributo come prima regione della Lega del centrosud – ha spiegato – Non ci sentiamo sconfitti, siamo una squadra ed abbiamo portato a casa il risultato. Se non ci fosse l’azione illegittima della penstastella Marcozzi avremmo chiuso il discorso molto prima”.

“Ringrazio i commissari ed i consiglieri regionali che si sono prodigati in questi giorni, siamo comunque contenti per aver dato una soddisfazione a Salvini che domenica verrà in Abruzzo per salutarci e fare il punto della situazione”, ha concluso Bellachioma. 

Nel corso della seduta serale del Consiglio regionale è stato approvato a maggioranza il progetto di legge che prevede un sostegno finanziario per la Saga, società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo.  

E’ stata discussa l’interrogazione, a firma del consigliere Silvio Paolucci, sul trasferimento di fondi regionali alla Saga, mentre sono stati rinviati gli altri documenti politici previsti inizialmente all’ordine del giorno.

Il Consiglio ha infine eletto i consiglieri Fabrizio Montepara e Roberto Santangelo quali delegati per il deposito della proposta referendaria presso la Corte di Cassazione.