LIGNANO SABBIADORO (UDINE) – Una donna, Lisandra Aguila Rico cubana di 21 anni, è stata fermata dai Carabinieri per l’omicidio degli anziani coniugi a Lignano Sabbiadoro (Udine). Rosetta Sostero, di 66 anni, e Paolo Burgato, di 69, sono stati uccisi nell’agosto scorso dopo ore di sevizie e torture.

Una seconda persona è ricercata: il fratello naturale della giovane fermata, anche lui cubano, di 24 anni. La madre dei due risiede a Latisana (Udine).
 
Sarebbe stata una rapina finita male, cioè degenerata in omicidio, la causa dell’uccisione dei due coniugi: è l’ipotesi più accreditata dagli investigatori, secondo i quali le vittime avrebbero riconosciuto nella ragazza cubana e nel fratello gli autori del colpo.

A incastrare i due, secondo quanto si è appreso, oltre al Dna, anche le intercettazioni telefoniche. Alle indagini – che proseguono per ricostruire la dinamica dei fatti e soprattutto per individuare e catturare il giovane – hanno partecipato i carabinieri dell’Arma territoriale, quelli del Ros e dello speciale reparto Crimini violenti.
 
La donna fermata è da tempo residente in città ma il fermo è avvenuto nel Salernitano, poich la donna era in fuga. Intanto sono in corso interrogatori. Secondo quanto si è appreso, la giovane sudamericana fermata avrebbe lavorato come commessa in un negozio vicino a quello dei coniugi uccisi. Gli investigatori starebbero cercando il fratello della ragazza fermata in un’area ben precisa. Non si esclude che le ricerche possano avere sviluppi, anche a breve termine.
 
I due coniugi sono stati barbaramente massacrati il 19 agosto scorso nel garage-lavanderia della loro casa, a Lignano Sabbiadoro, dopo una giornata trascorsa nel loro negozio nella località balneare friulana. I corpi, con la gola tagliata, sono stati poi scoperti dal figlio Michele, il quale si è detto  “evidentemente sconvolto” e ringrazia i militari “per l’eccellente lavoro svolto”.

“Il controllo capillare del territorio da parte dell’Arma – ha riferito il suo avvocato – ha permesso di giungere nell’arco di pochi giorni all’identificazione e all’arresto dell’autore di un così efferato delitto, dal quale si attendono ulteriori positivi riscontri”.
 
“È una svolta e devo dire che i carabinieri sono stati straordinari”, commenta il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. “I carabinieri – ha affermato, arrivando in Prefettura a Trieste per la firma di alcuni protocolli – hanno condotto un’indagine molto difficile e complessa ma sono arrivati a un risultato. Quindi possiamo essere molto soddisfatti e complimentarci per la loro professionalità”.