L’AQUILA – “Della Ventura cambierebbe subito il partito” con queste parole il senatore Walter Tocci ha sottolineato, durante il congresso del Pd Abruzzo, il suo sostegno alla candidatura di Paolo Della Ventura nella corsa a segretario regionale Pd.
“Bisogna pensare a un ‘grande Pd’ – ha dichiarato Tocci – attualmente c’è un ‘piccolo Pd’; un partito che respinge anziché attrarre, quello dei notabili locali”.
Per il senatore romano, bisogna pensare in grande o si resta sempre fermi.
“Della Ventura – ha continuato Tocci – immagina di cambiare il partito. Se Paolo fosse segretario cambierebbe subito il partito e sono sicuro che con un grande risultato comunque inciderebbe».
Tocci è tornato ancora su quello che definisce il ‘piccolo Pd’.
“Il piccolo Pd è quello dove ci si avvicenda ma si resta sempre gli stessi. Così non aiutiamo i giovani a migliorare, perché crescono nel conformismo. Si rischia di diventare vecchi prima di diventare maturi. Troppo spesso – secondo il senatore – si tratta di un partito in franchising: si usa il simbolo del partito, ma non per essere partito, né tanto meno partito democratico”.
Tocci ha voluto poi allargare la discussione toccando argomenti locali e di attualità politica.
“L’Aquila e il cratere sismico hanno bisogno di una legge organica, non si può andare avanti con pezzi di norme (Stabilità, Milleproroghe) e non si può andare avanti mese per mese con pezzi di puzzle che si tolgono e si inseriscono”.
Il senatore ha poi ricordato come il Pd occupi una posizione importante anche a livello europeo.
“In Europa il 40,8% ha determinato il Pd come il partito più forte tra i socialisti europei. Questo doveva, e deve, essere sfruttato per guidare una scolta vera tra le politiche europee. Dobbiamo chiedere che il Pd faccia questo in Europa”.
Nelle conclusioni Tocci è tornato a dialogare con Della Ventura sul congresso regionale e sulla necessità di un partito forte, trasparente e con un rinnovato ruolo politico sottolineando che “il partito va visto nei confronti dei leader che governano e amministrano non solo come un contrappeso, ma anche per non lasciarli soli, per aiutarli a fare cose buone per tutti”.






