L’AQUILA  – Un consiglio direttivo che si annuncia molto teso in cui le parti che si fronteggiano, quella legata al presidente, Marco Fracassi, e l’altra che vuole il cambio della governance, si ritroveranno facccia a faccia dopo i veleni emersi nelle ultime settimane. E’ stato fissato per mercoledi prossimo, una seduta nella quale difficilmente si riuscirà a stemperare tensioni e conflitti e sciogliere i veleni con qualche antidoto. Un imprescindibile faccia a faccia, in seno ad un associazione oramai spaccata, dopo il dossier anonimo con accuse di presunta mala gestione che ha portato al licenziamento del direttore Carlo Imperatore

E soprattutto dopo che è spuntata fuori un’ipotesi di accordo sulla fusione tra la Confindustria dell’Aquila e della di Teramo, sottoscritta ad ottobre. 

Tenuta a lungo riservata, e reso nota da questa testata, in essa si scandiscono tempi e modalità della fusione, e inusualmente si inseriscono anche i nomi dei vertici del nuovo soggetto: per i prossimi quattro nel ruolo di presidente Fracassi, in scadenza a fine anno alla guida di Confindustria L’Aquila, in quello di direttore generale, Imperatore, ormai ex direttore dell’associazione aquilana. Come vice presidente, Cesare Zippilli, attuale presidente di Confindustria Teramo, e come vice direttore generale, il componente del collegio sindacale della Confindustria teramana Luciano De Remigis.

Intesa sottoscritta anche dal presidente regionale, il noto imprenditore dei trasporti Agostino Ballone, teramano, che in cambio del suo via libera ad un’idea di fusione fortemente sbilanciata su L’Aquila, che nell’accordo porta a casa anche la sede, incassa, questa l’accusa dentro il fronte critico di Confindustria, “rinnovata fiducia per la carica a presidente regionale” da parte di Fracassi, a nome di tutta la confindustria aquilana, fino a quel momento ostile, come scritto nero su bianco nella lettera di accompagnamento dell’ipotesi di fusione. 

Un “do ut des”, e una predeterminazione delle cariche, che è quanto basta è avanza per irritare oltremodo chi non solo non vede di buon occhio la fusione con Teramo, ma che è anche è sul fronte opposto rispetto a Fracassi, che fino a poco tempo fa era sodale di Imperatore, mentre oggi il sodalizio si bruscamente interrotto. Imperatore contattato da Abruzzoweb per chieder un parere ed eventuali chiarimenti, ha spiegato cordialmente che per il momento non intende rilasciare nessuna dichiarazione. Fracassi non ha risposto a telefono. 

Tra le questione calde anche i licenziamenti di due dipendenti della Confindustria aquilana, che però contenstano la decisione e sono poronti ad andare in causa.