L’AQUILA – Tutti in piedi e con la mano destra sul petto ad ascoltare l’inno d’Italia che concludeva un video della Confidustria.

Sono i ragazzi della terza media delle scuole aquilane “Giosuè Carducci” e “Dante Alighieri”, che questa mattina nel salone delle conferenze dei laboratori nazionali del Gran Sasso, hanno partecipato al “Pmi day”, seconda giornata nazionale delle piccole e medie imprese.

Il gesto dei giovanissimi è stato spontaneo: nessun insegnante, infatti, ha invitato gli studenti ad alzarsi in piedi.

“Devo fare i complimenti ai docenti di questi ragazzi – ha commentato il presidente nazionale della piccola industria di Confindustria Vincenzo Boccia – perché sono riusciti a inculcare il senso di comunità”.

Oltre all’Aquila anche in altre tre città italiane, si è svolto  l’evento, anche se quello del capoluogo ha avuto una rilevanza maggiore considerata la presenza di Boccia..

“Quest’anno – ha motivato Boccia – siamo molti di più e l’aver superato i già significativi livelli di partecipazione della prima edizione è un segnale importante che testimonia la volontà delle nostre imprese di scommettere sul futuro guardando ai giovani”.

Per Boccia “non devono più esistere scuole di serie A e di serie B: i ragazzi devono tornare ad iscriversi negli istituti tecnici. L’Italia è seconda in Europa nel settore manufatturiero: questa economia sull’artigianato è molto importante per il nostro Paese”.

Dello stesso parere è stata la docente Rossana Cerasoli della scuola Dante Alighieri: “Purtroppo anche nelle scuole medie sono scomparsi diversi laboratori. Nelle scuole si studia molta teoria tralasciano la manualità”.

All’evento non sono stati invitati politici proprio per evitare delle inutili vetrine.

“Questo appuntamento – ha spiegato il presidente regionale di Pmi di Confindustria Modesto Lolli – è per noi una giornata densa di significato. In un momento di grave crisi economica e politica è possibile mandare un messaggio di ottimismo e positività, celebrando l’industriosità, la creatività e il fare squadra, tre elementi che caratterizzano l’impresa”.

Oltre ai dirigenti di Confindustria, ai ragazzi hanno raccontanto di come fare squadra anche i rappresentanti dell’Aquila Rugby. (s.cas.)