L’AQUILA – Comincia oggi la procedura ufficiale, come da statuto, per la nomina del nuovo presidente di Confindustria Abruzzo tra mille polemiche e in un clima assolutamente poco sereno, vista anche la vacatio da oltre 8 mesi della carica lasciata libera da Mauro Angelucci.

Fino a ieri l’unico candidato ‘condiviso’ da tutte le forze in campo sembrava essere Fabio Spinosa Pingue, imprenditore sulmonese, ex presidente di Confindustria L’Aquila, la cui candidatura alla presidenza della riunificata Confindustria Abruzzo, bocciata nelle scorse settimane da uno dei revisori dei conti, come anticipato da questo giornale, è stata poi riammessa grazie al parere dei probiviri federali.

Ma tutto è cambiato dopo le recenti dichiarazioni dell’ex presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, uno dei candidati alla carica, che poi ha rinunciato per puntare alla Camera di commercio teatina, cui ha dovuto dire addio perché indagato in un’inchiesta.

Primavera ha usato parole pesanti sull’Aquila, arrivando a definirla “zavorra d’Abruzzo”, aprendo di fatto una guerra istituzionale fra il capoluogo di regione e Pescara.

Ma il vero tornado che ha sparigliato le carte è stato il ritorno di Agostino Ballone, imprenditore teramano dei trasporti proprietario della Baltour, che in principio era stato giudicato non candidabile per una precedente esperienza in Confcommercio, ma che è rientrato sulla scena e può contare sulla rotazione, metodo tradizionale usato in Confindustria, che questa volta prevede la presidenza affidata proprio a un teramano, che l’avrebbe ‘girata’ a un aquilano solo per assenza di candidati.

Oltre al no a Ballone, ha pesato sulla vicenda la tragica morte del presidente teramano degli industriali, Salvatore Di Paolo, avvenuta a marzo 2014.

A quel punto Primavera ha posto la sua sfida, pronto a una scendere in campo con una candidatura di rottura se si fosse proseguito sul solco della rotazione, ma alla fine il nome di Pingue ha messo tutti d’accordo.

Solo per poco, però. Designato come successore di Angelucci, Pingue, come imprenditore, è  stato sottolineato da uno dei componenti del collegio dei probiviri, l’avvocato teramano Massimiliano Colangelo, non ha mai ricoperto l’incarico di amministratore in aziende associate a Confindustria.

I probiviri federali hanno accolto il ricorso di Pingue contro l’esclusione della sua candidatura da parte del regionale, e il ritorno in gioco di Ballone intorbidisce ulteriormente il quadro, tanto che si ventila il rischio di un commissariamento.

Insomma, la situazione è da mesi più che complicata, tra paralisi, inchieste giudiziarie, gelosie e veti incrociati nell’associazione degli industriali.

Spinosa Pingue, intanto, dopo aver rilasciato ad alcuni organi di informazione dichiarazioni anche molto dure (“vogliono farmi fuori, con me è stato usato il metodo ‘Boffo’), singolarmente si è chiuso in un silenzio ‘politico’ e non ha voluto rispondere alle domande di AbruzzoWeb per fare chiarezza su questa vicenda.