CHIETI – Sale il tasso d’interesse per le imprese alle prese con la crisi economica e in Abruzzo l’inflazione corre più velocemente che in tutta l’Italia centrale.

È quanto risulta da un’analisi regionale condotta da Confesercenti e dalla propria cooperativa Coop Credito illustrata stamane nel corso di una conferenza stampa nella sede regionale di Chieti. 

Secondo la ricerca, la convergenza tra indebolimento del sistema bancario abruzzese, l’assenza di una banca regionale o macroregionale di riferimento, il mancato sostegno ai consorzi fidi e la forte contrazione dei consumi sta provocando un vero e proprio boom del tasso di interesse dei finanziamenti a medio e lungo periodo concessi dalle banche alle imprese regionali.

Il tasso di interesse in soli tre mesi ha segnato un più 45 per cento, aumento che fa dell’Abruzzo la regione con il più alto tasso dell’Italia centrale. In tutto il centro sud emerge che è proprio l’Abruzzo la regione con la maggiore inflazione, record che gli abruzzesi dividono con la Basilicata.

“Chiediamo alla Regione – ha detto stamane in conferenza stampa il presidente della Coop Credito, Flaminio Lombi – che riesca a concludersi quel processo avviato insieme alle associazioni di categoria per i contributi alle cooperative per quanto riguarda i fondi rischi, cosa che è stata fatta in tutte le regione ma che da noi non riusciamo a concretizzare. La legge è partita nel 2010 ma a due anni di distanza ancora nulla”.

Coop Credito ha anche annunciato di aver deciso un intervento a sostegno della domanda di credito delle imprese del terziario, dando la possibilità di abbattere il tasso d’interesse fino al 3% in base alla legge regionale 39. (ar.ia.)