CHIETI – Ci sono ricorsi al giudice del Lavoro e una mediazione in corso del Prefetto sul caso dei 6 dipendenti, su 9, licenziati di recente da Angelo Allegrino, presidente uscente di Confcommercio provinciale di Chieti, sfiduciato lo scorso aprile da 6 consiglieri su 9, attuale facente funzione in attesa delle nuove elezioni di ottobre.
Lo ha detto oggi a Lanciano (Chieti) in conferenza stampa, Marisa Tiberio, di Chieti, consigliere dimissionario e presidente candidata alle elezioni del 18 luglio scorso, poi annullate, con l’arrivo anche dei carabinieri, per problemi di registrazione delle deleghe. “Manifestiamo solidarietà ai licenziati delle sedi di Chieti, Lanciano e Vasto”, dice Tiberio.
Ufficio chiuso a Lanciano, appena riaperto quello di Vasto con un contratto esterno, non toccate le sedi di Ortona e Francavilla, dove Allegrino “ha confermato la sua compagna”, aggiunge Tiberio. Contro di lui non c’è alcun complotto politico, siamo commercianti. Quanto all’inchiesta sull’uso improprio delle carte di credito di Confcommercio da parte di Allegrino abbiamo piena fiducia nella magistratura di Chieti che ha acquisito i documenti e indaga su denuncia dei revisori dei conti.
Allegrino, precisa Tiberio, “sostiene che la situazione finanziaria di Confcommercio è solida, allora perchè ha licenziato e non si pagano stipendi, utenze e affitti. Non ha pieni poteri, solo la gestione ordinaria. Abbiamo interessato le autorità anche per il voto annullato a luglio. Allegrino non si è potuto ricandidare a causa dei suoi trascorsi giudiziari, requisiti previsti dallo statuto e codice etico”.
In una nota ufficiale, ieri Allegrino si era detto “molto scosso da quanto accaduto. Ho ricevuto fango addosso da persone insospettabili che fino a qualche giorno prima delle loro polemiche strumentali si erano mostrate amiche, lodando il mio operato. Ciò che è accaduto in questi mesi a Confcommercio arriva esclusivamente da una posizione faziosa di alcuni consiglieri dimissionari e sarà oggetto di specifiche denunce-querele. Confcommercio non è morta e continua a lavorare con nuova progettualità e nuova forza”.



