L’AQUILA – “Formez PA pubblicherà più avanti tutti i dati statistici e documentali con numeri, atti, grafici e statistiche, che confermeranno in modo inequivocabile e chiaro la regolarità dell’intera procedura”.

È la replica del Formez dopo l’annuncio di due esposti alla procura da parte di altrettanti gruppi di candidati del cosiddetto concorsone, la prova selettiva per l’assunzione di 30 persone da impiegare in uffici ed enti competenti in materia di ricostruzione.

Tra gli elementi che destano perplessità sulla prova, come sollevato dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante in una conferenza stampa tenuta questa mattina, c’è quello del massimo punteggio (70 su 70) raggiunto da numerosi candidati, in particolare per la classe di concorso AG6 (A e M).

Il Formez specifica che “è perfettamente spiegabile per varie ragioni: le prove per il reclutamento di assistenti e istruttori amministrativi sono generalmente meno complesse di quelle degli altri profili perché hanno una percentuale maggiore di quesiti di natura verbale rispetto a quelli di natura numerica, adatti a selezionare profili tecnici”.

“Il titolo di studio richiesto per questa prova – sottolinea – è il diploma di scuola secondaria di secondo grado: tutti i partecipanti a tutti gli altri concorsi avevano automaticamente il titolo per partecipare, quindi la platea era più ampia e più qualificata. I numeri dei partecipanti erano particolarmente elevati e avevano avuto più giorni per prepararsi”.

“Non a caso – spiega ancora la nota del Formez – il risultato è che ben 129 idonei di AG6M su 141 e 188 su 253 in AG6A sono risultati vincitori anche in altri profili concorsuali.

In relazione alle foto del candidato in possesso del ‘librone’ dei quiz, portato al di fuori della sede di svolgimento delle prove, l’istituto spiega che queste e “l’eventuale esposto contro di lui, non hanno nessuna influenza sui risultati del concorso: quando sarà consegnata la foto con il viso del candidato, lo stesso sarà sottoposto a specifica indagine sopportandone personalmente le conseguenze, ma il fatto non ha nessuna influenza sulle prove e sulle idoneità regolarmente raggiunte da tutti gli altri candidati”.

A distanza di una settimana dalla conclusione delle prove di preselezione il Formez ha elaborato i dati dei candidati idonei: le 3.179 idoneità corrispondono a 1.948 persone fisiche.

Molti di questi hanno partecipato a più di un profilo concorsuale (fino a 9, ottenendo in media più di una idoneità: 1,6).

I candidati “riservisti”, cioè coloro che hanno dichiarato di aver già operato nella ricostruzione, hanno invece ottenuto la media di 2,3 idoneità, rispetto all’1,6 degli altri candidati risultati idonei.

Questi erano il 9% dei partecipanti (2008 candidature su 21.564 totali), ma sono diventati il 19,5% delle idoneità (619 su un totale di 3.179).

“Da qui – conclude – si evince la buona performance dei concorrenti che hanno già lavorato alla ricostruzione e che accederanno alle prove scritte”.