L’AQUILA – Si sblocca l’esito del bando di concorso per titoli ed esami per la direzione a tempo determinato del Servizio Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione, del presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia: il Tribunale amministrativo regionale, entrando nel merito, ha infatti respinto il ricorso del candidato Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, in provincia dell’Aquila, che aveva contestato il basso punteggio attribuito al suo curriculum, sottostimando il suo aver ricoperto di fatto da primo cittadino anche un ruolo da dirigente, o perlomeno da funzionario, in assenza di queste figure nella sua piccola amministrazione.

Il ricorso è stato rispedito al mittente da parte dei giudici amministrativi, secondo i quali il ruolo del sindaco e quello del dirigente restano formalmente distinti e dunque bene ha fatto la commissione di gara a non attribuire i punteggi aggiuntivi. Tedeschi, non avrebbe dunque dovuto nemmeno partecipare alla prova orale del 29 gennaio: non a caso, era stato escluso dalla commissione ma poi riammesso “con riserva” da una ordinanza dello stesso Tar,  in attesa di sottoporre la questione ad “approfondimenti propri nella sede di merito”.

Insomma, un sindaco di un piccolo comune che si autonomina dirigente o funzionario, non può essere considerato tale alla stessa stregua di un dipendente della Pubblica amministrazione assunto con regolare concorso.

Tedeschi è stato condannato anche a pagare 1.500 euro di spese legali.

La tematica è stata molto seguita soprattutto negli uffici pubblici.

Il ricorso di Tedeschi ha di fatto bloccato da fine gennaio la firma del contratto al vincitore della gara, l’avvocato di Silvi Marina (Teramo), Mario Battaglia, già responsabile dell’Ufficio Affari giuridici e Contenzioso dell’Avvocatura  regionale, che ha ottenuto 56,5 punti per il curriculum e 31 punti al colloquio, per complessivi 87,5 punti

Tedeschi con 55 punti attribuiti al curriculum, ma solo “provvisoriamente”, con l’ordinanza del Tar, e 31 al colloquio, ha ottenuto 86 punti su 100, piazzandosi secondo assieme alla candidata Paola Oddi, dirigente della Asl ed ex avvocato della Regione.

L’approfondimento e conseguente decisione del Tar nell’udienza dell’11 marzo, da parte del collegio presieduto dal presidente del Tar Abruzzo Umberto Realfonzo, e composto dai magistrati Mario Gabriele Perpetuini e Giovanni Giardino, ha però chiuso la partita, respingendo su tutta la linea le argomentazioni di Tedeschi, assistito dagli avvocati Sandro Pasquali, ex dirigente regionale dell’avvocatura, e Fabio Pasquali, del foro dell’Aquila. A difendere la Regione i legali dell’Avvocatura Stefania Valeri e Marianna Cerasoli.  Si è opposto al ricorso anche lo stesso Battaglia, difeso dagli avvocati Giulio Cerceo e Stefano Corsi del foro di Pescara.

La vicenda ha suscitato scalpore anche perché Tedeschi è un influente e discusso ex esponente del  Pd marsicano salito suo malgrado alla ribalta delle cronache essendo stato appena condannato dal Tribunale di Avezzano alla restituzione di oltre 600mila euro indebitamente incassati, oltre agli interessi e alle spese legali, quando era presidente del Consorzio acquedottistico marsicano, nel periodo compreso tra il 2007 e il 2012, Emolumenti che, secondo l’accusa, non sarebbero dovuti, in quanto già destinatario dei compensi come sindaco di Cerchio. Il Pd ha preso le distanze da Tedeschi.

Il ricorso è scattato dopo la sua esclusione dalla prova orale, per aver ottenuto un punteggio inferiore a 42,  da parte della commissione composta da Paolo Costanzi, direttore amministrativo del Consiglio regionale, Francesca Di Muro, direttore Affari della presidenza e legislativi e Michela Leacche, che dirige ad interim la direzione a tempo determinato del Servizio Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione, da  quando circa un anno fa il titolare Carlo Tereo de Landerset, uomo molto vicino a Sospiri, si è dimesso per  tornare nella sua città, Pescara, assumendo un incarico di dirigente alla giunta regionale, sempre a tempo determinato, al servizio Turismo ed anche, ad interim, alla Cultura.

Il ricorrente ha così contestato la correttezza della valutazione operata con riferimento al proprio curriculum professionale,  sostenendo che da sindaco ha svolto per sei  anni presso il Comune di Cerchio, il ruolo di responsabile di servizio, in assenza di personale dirigenziale,  dunque doveva essergli riconosciuta la sua attività di tipo “dirigenziale”, con un punteggio ben più alto,  rispetto a quelle attribuite alle “funzioni tipiche delle posizioni organizzative”, come invece ritenuto dalla Commissione.

Tedeschi ha poi aggiunto che “a tutto voler concedere”, quel ruolo “pur se non di livello dirigenziale”  doveva essere considerato un “servizio prestato nella categoria immediatamente inferiore a quella dirigenziale”. Contestata infine anche la valutazione di altri titoli, comunque in termini di punteggio, meno consistenti.

Il Tar però non ha avuto dubbi, stabilendo che  l’incarico di responsabile di servizio presso il Comune di Cerchio ai sensi dell’articolo 33 della legge regionale 388 del 2000, non sia configurabile come attività dirigenziale.

Nella norma infatti si stabilisce che “gli enti locali con popolazione inferiore a cinquemila abitanti (…), anche al fine di operare un contenimento della spesa, possono adottare disposizioni regolamentari organizzative”, in deroga alle norme vigenti, “attribuendo ai componenti dell’organo esecutivo la responsabilità degli uffici e dei servizi ed il potere di adottare atti anche di natura tecnica gestionale. Il contenimento della spesa deve essere documentato ogni anno, con apposita deliberazione, in sede di approvazione del bilancio”. I due ruoli, quello del sindaco, e quello del dirigente sono in soldoni ben distinti.

Allo stesso modo, argomentano i giudici amministrativi, l’articolo 109 del decreto legge 267 del 2000,  relativamente ai comuni privi di personale di qualifica dirigenziale, come appunto quello di Cerchio “non prevede come attribuibili alle posizioni organizzative le funzioni ascrivibili alle figure dirigenziali”.

Per quanto infine riguarda l’eventuale riconoscimento in termini di punteggio di i funzione immediatamente inferiore a quella dirigenziale, il Tar spiega che è necessario essere “dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni” che “svolti in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea”.

Con la decisione del Tar, a questo punto si potrà procedere alla firma del contratto di Battaglia, ponendo fine alla vacatio di un titolare a tutti gli effetti dell’importante struttura.

In tal senso il presidente Sospiri, uomo forte della maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, facendo seguito ad un primo articolo di Abruzzoweb, ha tenuto a sottolineare, con una nota con una certa vis polemica, che relativamente al  Servizio Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione non c’è “alcuna procedura ‘in panne’: né il concorso da Direttore della Presidenza del Consiglio, né il Consiglio regionale, né tantomeno i nostri uffici. Le nostre attività istituzionali e di governo procedono speditamente, in attesa che si definisca una procedura amministrativa che attiene gli uffici e la magistratura amministrativa, e che non inficia né influisce sul lavoro quotidiano”.

Scenario che Abruzzoweb non aveva mai adombrato, limitandosi a riferire di una importante procedura di gara bloccata da un ricorso al Tar, senza senza mai criticare l’attività e la efficacia dell’azione politica ed amministrativa del Consiglio regionale e del settore oggetto dell’impasse.

Ad essere ammessi e ad aver partecipato all’orale, oltre a Battaglia e Tedeschi, sono stati Fabrizio Caporale, il capo ufficio stampa del Comune dell’Aquila, l’avvocato Alessandra  Buzzelli, la dirigente della Asl ed ex avvocato della Regione, Paola Oddi, il funzionario della giunta regionale, Patrizio Tomassetti, il dirigente della Asl provinciale aquilana, Dino Piccari.