SULMONA – La Corte Costituzionale ha bocciato il governo, dichiarando l’incostituzionalità della norma prevista nella finanziaria dello scorso anno nella parte in cui elimina ogni finanziamento alle comunità montane.
Ad annunciarlo il presidente della Comunità Montana Peligna (L’Aquila), Antonio Carrara, il quale sottolinea che la sentenza della Corte Costituzionale, “pur non risolvendo i problemi finanziari delle Comunità Montane, fa chiarezza delle posizioni liquidatorie e superficiali con cui è stato affrontato il problema, riconoscendo la giustezza delle posizioni dell’Uncem e delle Regioni che hanno proposto il ricorso”.
Nella sentenza viene stabilita la necessità di un periodo transitorio, nel quale lo Stato progressivamente dovrà il proprio onere nel finanziamento delle comunità montane al fine di consentire alle Regioni di potersene far carico.
“Come nel Governo anche in Abruzzo, siamo all’irragionevolezza – aggiunge Carrara – che porta l’esecutivo regionale, a poco più di 4 mesi dal provvedimento di riordino, a cambiare totalmente idea e ipotizzare lo scioglimento delle Comunità Montane con la trasformazione in Unioni di comuni senza alcun sostegno regionale”.
“Mi auguro – conclude Carrara – che la sentenza della Corte Costituzionale faccia riflettere tutti e induca sia il governo che la Regione Abruzzo a individuare soluzioni più ragionevoli di quelle fin ora prospettate”.






