CORROPOLI – Il 29 ottobre a Corropoli il primo incontro pubblico sulle comunità energetiche solidali, per spiegare ai cittadini come l’energia condivisa può diventare una risorsa per il proprio territorio, trasformandosi in servizi e progetti concret
L’appuntamento è alle 18.00, al Centro San Paolo di via Vomano 12 , nella sede operativa della Cooperativa sociale La Sirena, Fondazione Insieme Energia presenta ai cittadini della Val Vibrata e del Teramano il suo modello solidale di Comunità Energetica Rinnovabile: un incontro pubblico aperto a famiglie, associazioni, imprese e amministratori, con la testimonianza delle realtà locali che hanno già scelto di farne parte.
Guidata dal presidente Giuseppe Savini, Cavaliere della Repubblica, la cooperativa La Sirena si occupa di autismo, disabilità e servizi per l’infanzia ed è diventata partner di Fondazione Insieme Energia proprio per il valore sociale del progetto, invitando la propria rete ad aderire alla CER.
Accanto a La Sirena interverranno altre realtà del territorio partner del progetto: la cooperativa sociale Terre di Ea, l’AVIS Comunale di Tortoreto, Cani Liberi ODV e La Metamorfosi.
A illustrare il modello sarà il Presidente di Fondazione Insieme Energia, Pietro Pitingolo.
Interverranno inoltre Savini,che spiegherà cosa lo ha spinto alla partnership con la Fondazione, e l’antropologo Raffaele Spadano, che segue il progetto della Fondazione sui temi sociali e di sviluppo dei territori. La prima tappa di un percorso nazionale.
2Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono uno strumento che accelera la transizione energetica, favorendo la produzione distribuita di energia attraverso lo scambio virtuale della stessa tra produttori e consumatori, e al contempo la trasforma da semplice riconversione tecnologica a un vero e proprio processo culturale, sociale ed economico – spiega Spadano -. Il vero valore per i cittadini sta nella coesione, nella maturazione di una nuova cultura dell’energia e nella capacità di autodeterminazione che nascono dalla gestione condivisa di una risorsa comune. Con il modello promosso da Fondazione Insieme Energia stiamo cambiando l’approccio delle persone verso l’energia, trasformandola da commodity a uno strumento di aggregazione sociale”.
“Partiamo dall’Abruzzo – aggiunge Spitingolo – , il nostro territorio: qui abbiamo trovato terreno fertile, con numerose realtà locali sensibili alle tematiche ambientali e sociali, come la Cooperativa La Sirena, che conosce profondamente le persone e i bisogni del territorio. Il nostro intento è dare un senso all’energia, trasformandola in una risorsa capace di generare non solo elettricità, ma valore sociale, sviluppando servizi, spirito di solidarietà e partecipazione. La partnership con le associazioni radicate sul territorio rappresenta una ricchezza perché trae forza dalle relazioni personali: ci consente di giungere direttamente ai cittadini, alle persone, e di realizzare progetti che rispondono a esigenze reale”.
L’appuntamento di Corropoli, dedicato alla configurazione locale della CER che fa capo all’area della Bassa Val Vibrata, apre un ciclo di incontri sui territori in cui la Fondazione sta attivando le proprie comunità energetiche, tra Abruzzo, Puglia e Calabria.
La tappa successiva sarà a Francavilla al Mare (CH), mercoledì 4 novembre alle ore 17.30, presso la Sala conferenze del Museo Michetti (MuMi) in Fondazione Insieme Energia · Comunicato stampa · 1/4 piazza San Domenico 1.
Le date degli altri appuntamenti sono in fase di definizione e saranno comunicate nelle prossime settimane.
COME FUNZIONA LA COMUNITÀ ENERGETICA SOLIDALE
Con la presentazione della rete nazionale, la Fondazione avvia la fase operativa coinvolgendo direttamente i contesti locali e le comunità che vivono e animano i territori.
La Fondazione Insieme Energia, ente del Terzo Settore senza scopo di lucro, ha creato una Comunità Energetica Rinnovabile nazionale articolata in configurazioni locali, ciascuna legata a una specifica cabina primaria della rete elettrica.
Cittadini, famiglie, imprese ed enti dell’area possono aderire gratuitamente e in modo semplice, mettendo a disposizione i propri consumi energetici attraverso il codice POD della bolletta e un documento di identità: non bisogna cambiare fornitore, non è richiesta alcuna installazione e non ci sono vincoli di durata.
L’energia prodotta dagli impianti della comunità viene condivisa virtualmente tra i membri, generando incentivi statali riconosciuti dal GSE. Una quota rilevante di questi incentivi — fino a 50.000 euro all’anno per ogni configurazione locale, garantiti per vent’anni — va ad alimentare un fondo per lo sviluppo territoriale: gli enti e le realtà del Terzo Settore partner propongono progetti e servizi di prossimità, mentre i cittadini membri li votano per decidere come destinare le risorse. Scegliendo di aderire, ogni cittadino compie un gesto concreto di solidarietà verso la propria comunità.
Risorse che restano sul posto: il valore dell’energia condivisa diventa un fondo stabile per progetti sociali e ambientali locali. Decisioni nelle mani della comunità: sono i cittadini a scegliere, con il voto, quali iniziative finanziare.
Nessun costo né rischio per chi aderisce e per gli enti partner: investimenti, impianti e gestione sono a carico della Fondazione. Un sostegno concreto alle associazioni: oltre ai progetti finanziati, gli enti partner ricevono un contributo per ogni utenza che aderisce tramite la loro rete. Energia, comunità e territori che restano vivi.
Una comunità energetica rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il welfare territoriale, sostenere i servizi essenziali e generare risposte reali per i contesti locali.




