L’AQUILA – “Come sindaco e vicepresidente della Provincia dell’Aquila, insieme ai colleghi sindaci di 11 Comuni reinseriti nel nuovo elenco dei ‘comuni montani’, ritengo che l’opera di mediazione e dunque il risultato raggiunto dalla Regione Abruzzo sia per ora il migliore possibile, viste le condizioni di partenza della proposta fatta dal ministro Roberto Calderoli“.

Ad affermarlo è Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini e vicepresidente della Provincia dell’Aquila, in una nota firmata da altri 11 sindaci e in particolare per Campli Federico Agostinelli, Vicoli Catia Campobasso, Castel Castagna Rosanna De Antoniis, Pietranico Francesco Del Biondo, Guardiagrele Donatello Di Prinzio, Civitaquana Samuele Di Profio, Villa Santa Maria Giuseppe Finamore, Basciano Alessandro Frattaroli, Guilmi Carlo Racciatti, Colledara Manuele Tiberii, San Buono Nicola Zerra.

“È importante ricordare – si legge ancora nella nota – come oltre il 73% del territorio abruzzese sia montuoso, e che si è rischiato di essere realmente penalizzati e vedere il lavoro di sostegno alle aree montane, fatto dalla Regione Abruzzo in tutti questi anni con politiche di sviluppo, coesione e resilienza, davvero compromesso”.

I sindaci esprimono poi il loro apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Abruzzo: “Ringraziamo il presidente, Marco Marsilio, e l’assessore regionale agli enti locali, Roberto Santangelo, per l’importante opera politica svolta in questi intensi mesi di dibattito e riflessione in merito a una riclassificazione che ha investito tutta l’Italia. Siamo, inoltre, certi che la Regione Abruzzo proseguirà nel mettere in campo strategie mirate alla tutela ambientale, alla fragilità demografica, allo spopolamento e alle criticità infrastrutturali che includano anche quella porzione di territorio rimasto escluso. Del resto finora ha sempre dimostrato attenzione e senso di responsabilità istituzionale nei confronti di tutte le aree montane e delle comunità che le abitano”.

“Rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con la Regione per promuovere progetti condivisi di rilancio economico, servizi, infrastrutture e tutela del patrimonio naturale e culturale. Come ha detto lo stesso Santangelo questo non è un punto di arrivo ma di partenza e assieme a lui saremo al fianco dei nostri territori”, concludono.