SULMONA – Azzeramento della Giunta o dimissioni del sindaco: sono le richieste dei tre consiglieri comunali di Sulmona (L’Aquila) del Partito democratico usciti dalla maggioranza, dopo che il sindaco, Peppino Ranalli, ha proceduto a un rimpasto, nominando due nuovi assessori senza confrontarsi con le forze politiche della coalizione che governa il Comune.
Lo hanno detto in una conferenza stampa Fabio Ranalli, segretario cittadino del Pd, e capogruppo in Consiglio comunale, e i due consiglieri Alessio Di Masci e Maria Ciampaglione.
“Si può tornare indietro e recuperare la fiducia nel primo cittadino se ammette l’errore e azzera la Giunta in tempi rapidi – afferma Di Masci – aprendo il confronto e il dialogo con i partiti e con i gruppi consiliari e non facendo solo scelte personali e in piena autonomia, come nel caso dell’ultima nomina degli assessori”.
Una crisi che rischia di far saltare il sindaco dopo soli 8 mesi dalla sua elezione.
In giornata sono attesi a Sulmona i vertici regionali del Pd: è stata, infatti, convocata “l’unità di crisi” del partito, che avvierà consultazioni parallele con le parti, perché i tre consiglieri hanno annunciato che non si siederanno nemmeno al tavolo delle trattative se non verranno accettate le loro condizioni.






