PICCIANO – “Il sequestro, da parte della Polizia stradale, di uno scuolabus in servizio per conto del Comune di Picciano ripropone un problema che ho sollevato già da qualche mese con una interrogazione al sindaco, il quale non si è ancora preoccupato di rispondere in Consiglio comunale”.
Lo dice Massimo Longaretti, consigliere a Picciano (Pescara) della lista ‘Picciano Protagonista’. “Con l’interrogazione, datata 24 agosto – ricorda – chiedevo chiarimenti in merito all’affidamento diretto del servizio scuolabus (avvenuto con determina 85 del 03-08-2011 del Servizio area tecnica). Un affidamento su cui vorrei ancora oggi avere informazioni chiare, sia per quanto riguarda la procedura seguita (senza una gara d’appalto e senza la comparazione di almeno cinque preventivi) sia per quanto attiene la reale economicità del servizio per l’ente, considerato che il Comune dispone del personale specializzato e di un mezzo, che è di proprietà dell’amministrazione. Nonostante i miei appelli il sindaco non ha ritenuto opportuno portare l’interrogazione in Consiglio, dicendo di essersene dimenticato”.
“Ciò – secondo Longaretti – denota una scarsissima correttezza amministrativa e la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, rappresentati in aula anche dalla minoranza. È quindi indispensabile, alla luce di quanto accaduto, che le autorità competenti facciano piena luce sull’episodio dello scuolabus, per accertare tutte le responsabilità del caso”, commentano Longaretti e i consiglieri Ermete Triozzi e Daniele Perilli (Il paese che vogliamo).
“Ci auguriamo – concludono i tre – che il sindaco faccia chiarezza sull’episodio in aula, anche rispondendo all’interrogazione nella seduta di martedì prossimo (pur non essendo ancora previsto all’ordine del giorno). Crediamo sia gravissimo, da qualsiasi punto di vista, far viaggiare i bambini su scuolabus non perfettamente a norma, perché la sicurezza è al primo posto”.





