PESCARA – Rimpasto bollente al Comune di Pescara. Se da una parte non si placano le polemiche per probabile defenestrazione dell’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese, assieme a Laura Di Pietro, assessore ai Servizi Demografici, dall’altra si è già acceso, prima ancora di ogni ufficializzazione della nuova giunta, lo scontro sulle nuove deleghe da attribuire alle due probabili new entry, l’intramontabile Gianni Teodoro, e Simona Di Carlo, consigliere del Partito democratico.
Una gatta in più da pelare per il sindaco del Pd Marco Alessandrini, che rischia di perdere pezzi, scatenare rovinosi effetti domino nella sua già traballante maggioranza.
E subisce le veementi bordate dell’opposizione, comìè nel gioco delle parti, ma anche da parte dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), dell’ordine degi archiettetti, e di altre esressioni della società civile che bollano come un “inquietante teatrino”, questo rimpasto in corso d’opera, e fanno quadrato intorno a Civitarese, 52enne, professionista di Spoltore, uno dei principali esperti italiani di urbanistica, già membro del Consiglio di amministrazione dell’Università D’Annunzio.
Sacrificato da Alessandrini, anche perché l’area Pd che fa riferimento all’assessore regionale Donato Di Matteo, ha fatto muro contro l’ipotesi di sostituzione dell’assessore al bilancio Giuliano Diodati, minacciando l’uscita in massa dalla maggioranza.
“Siamo veramente sbigottiti – si legge in una nota dell’Ance – e senza parole. Dopo che per oltre due anni e mezzo la più importante città d’Abruzzo è stata senza un assessore all’urbanistica, e finalmente si era stata riusciti ad individuare una persona di spessore, competenza, serietà e soprattutto scevra da condizionamenti di ogni genere, animata solo dalla volontà di programmare lo sviluppo futuro di questa città, si fa macchina indietro e lo si estromette per le solite vecchie e superate logiche di partito, per lasciare a qualcuno le poltrone di democristiana memoria”.
“Adesso, tutto il lavoro svolto dall’Assessore andrà perduto, come il recepimento della legge regionale sul Decreto Sviluppo dell’ormai lontano 2012, messo in cantiere con diverse fasi di condivisione, i confronti sulla riqualificazione urbana per sottrarre Pescara al degrado, i progetti sulla mobilità e sulle nuove infrastrutture di Pescara. Noi Costruttori dell’Ance siamo profondamente indignati e ci sentiamo letteralmente ‘presi in giro’ da questa maggioranza e da questo modo di intendere la politica. Con questo intendimento contro Civitarese – prosegue l’Ance – ci è stato dimostrato che si pensa soltanto agli interessi dei singoli personaggi politici, oltretutto sempre di più di basso profilo. Forse, per la prima volta in questa città, un assessore ha cercato un reale confronto con le figure professionali di questo territorio e chiesto opinioni rispetto a scelte fondamentali per lo sviluppo urbanistico di Pescara”.
Sulla stessa linea anche l’Ordine degli architetti, secondo cui “In questi dieci mesi, Civitarese ha fatto un pregevole lavoro per il riassetto urbanistico di Pescara, e non capiamo come dinamiche di bassa politica possano prevalere sulle comprovate capacità di una simile figura”.
A protestare contro la rimozione di Civitarese anche dall’Istituto nazionale di urbanistica, e varie associazioni tra le quali Fiab Pescara bici, che riconosce a Civitarese importanti passi in avanti nella direzione della mobilità sostenibil.
Il bello però è che Alessandrini ha ora forti difficoltà a portare a termine il rimpasto, così imbandito.
Teodoro infatti non si accontenta di un posto in giunta, vuole anche deleghe pesanti.
Inizialmente i lavori pubblici, ora affidati al vice sindaco Antonio Blasioli, ma Alessandrini avrebbe risposto picche. E allora Teodoro punta ora all’Igiene urbana, alle Politiche sociali, alla Polizia urbana, al Verde, ai Cimiteri e al Patrimonio.
Quest’ultima, va ricordato, è la delega affidata alla giovanissima figlia Veronica Teodoro, entrata in giunta, tra le polemiche, su esplicita richiesta del padre, forte del risultato elettorale della lista Scegli Pescara-Lista Teodoro, che ha eletto il fratello di Giannii, Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli, che però è ad un passo dall’addio al partito-famiglia passando all’opposizione.
La giovane Veronica Teodoro è stata defenestrata dalla giunta a ottobre 2016, e il padre, dopo aver fatto il diavolo a quattro, se l’è legata al dito, mettendo più volte in difficoltà la maggioranza, al fine di riconquistare, questa volta per se, un assessorato.
Ma non è tutto: il rimpasto ha fatto venire appetito anche ai Liberali di Giuseppe Bruno e Riccardo Marco Padovano, che attendono ancora un risarcimento per la cacciata dalla giunta, in occasione del precedente rimpasto dell’ottobre 2016, del loro assessore al bilancio e alle politiche della casa Adelchi Sulpizio.
“Il posto di Civitarese – ha detto a muso duro Bruno al sindaco Alessandrini – deve essere riassegnato alla nostra lista, In caso contrario, guarderemo gli alleati in modo diverso e quando non ci convincerà qualche delibera, voteremo contro. Dopodiché, decideremo con chi allearci alle prossime elezioni”.
Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli chiede infine le dimissioni di Alessandrini.
“La città è completamente paralizzata, e senza governo e con un sindaco inesistente e che ha passato l’estate a gingillarsi attorno a questo rimpasto che ormai assume i contorni del ridicolo e con le decisioni ultime che sembrerebbero vedere – ha detto Antonelli – fuori l’assessore Civitarese che era quello che avrebbe dovuto rilanciare la fase due dell’amministrazione comunale a guida Alessandrini. Dopo undici mesi gli viene dato il benservito e non si capisce bene per quali ragioni”.






