PESCARA – È polemica, al Comune di Pescara, sulla rinegoziazione dei mutui che il gruppo consiliare del Pd ritiene inutile e inopportuna per gli effetti che avrà sul futuro.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati oggi in conferenza stampa proprio dai consiglieri del Pd, primo tra tutti Camillo D’Angelo, ex assessore al bilancio.
“La rinegoziazione che è stata promossa – ha spiegato D’Angelo – ridurrà sì la rata mensile ma non ha comportato un cambio di tasso per cui il Comune pagherà 6 milioni di euro in più. Per i primi anni si risparmieranno tre milioni di euro l’anno ma dal sesto anno in poi queste somme si dovranno restituire (per un totale di 21 milioni di euro) e questo vuol dire che si è scaricato tutto sulle future generazioni”.
“A cosa serviranno i soldi risparmiati? – si è chiesto D’Angelo – Non per gli investimenti, considerato che i lavori in città sono fermi, ma per finanziare le spese correnti e cioè feste, festicciole e consulenze”.
“Per noi non è vero – ha aggiunto D’Angelo – che le risorse liberate andranno a finanziare la spesa per il sociale e per il personale, come sostiene la maggioranza”.






