L’AQUILA – Comincica con un “Caro sindaco”, la lettera di dimissioni del consiliere comunale del Popolo della libertà dell’Aquila, Pierluigi Tancredi (nella foto), politico di lungo corso in città, piu volte assessore nelle Giunte di centrodestra guidate da Biagio Tempesta.
Sulle dimissioni di Tancredi è però scettico il commento del collega di centrodestra, Enzo Lombardi, secondo il quale Tancredi “non dà motivazioni vere”.
IL TESTO DELLA LETTERA DI DIMISSIONI
Caro sindaco, era parecchio che stavo maturando la decisione di comunicarLe la mia volontà di dimettermi da consigliere comunale.
Vivo ormai da molto tempo una forte sensazione di impotenza davanti alla gravissima calamità che si è abbattuta sulla nostra bellissima città. Mi sono reso più volte conto che la nostra attività, seppur spesso frenetica, il più delle volte non approda a nulla.
Non è colpa di nessuno, ma così è, purtroppo. Non è certo mancanza di stima e fiducia nella sua persona, che le ribadisco insieme al sentimento di amicizia personale, ma una oggettiva incapacità, di cui sento tutta la responsabilità personale, a far fronte ai molteplici problemi dei nostri concittadini.
Sento il dovere di ringraziarla, assieme alla sua amministrazione e all’intero Consiglio comunale, per le tante attestazioni di stima che ho ricevuto in questi anni e delle quali mi onoro.
Pertanto Le rimetto le mie irrevocabili dimissioni da consigliere comunale. Resto a sua disposizione per continuare a dare il mio apporto, sia pure da semplice cittadino innamorato della sua città.
L’AFFONDO DI LOMBARDI: ”NON DA’ MOTIVAZIONI VERE”
L’AQUILA – “Sono rimasto meravigliato, quelle di Pierluigi Tancredi non sono motivazioni vere per dimettersi”.
È il commento del consigliere comunale ed ex sindaco dell’Aquila, Enzo Lombardi (nella foto), dopo le dimissioni del collega del Popolo della libertà.
“Se uno approva l’operato del sindaco – spiega – semplicemente non si dimette, ma cerca di aiutarlo. Nella sua lettera non ci sono motivazioni come incompatibilità o un’incazzatura con Cialente, anzi, dice di stimarlo”.
“Le dimissioni di Tancredi – attacca poi Lombardi – si aggiungono a quelle di Franco Colonna, che però sono state di ben altro tenore. Su questi fatti il Consiglio comunale avrà il dovere di riflettere”.
Per chiudere, Lombardi riserva una stoccata al sindaco Massimo Cialente. “Da parte sua – ringhia – sarebbe da raccogliere l’invito a dimettersi arrivato da più parti. Ha fatto esternazioni minacciose in tal senso che non si sono concretizzate, ora le metta in atto”.





