L’AQUILA – Seduta fiume del Consiglio comunale dell’Aquila, dedicata principalmente all’approvazione in forte ritardo del bilancio di previsione 2015, tanto che la prefettura ha avviato l’istanza di diffida che, in teoria, potrebbe perfino portare allo scioglimento dell’assemblea.

Nelle scorse settimane ci sono state polemiche per il complicato passaggio in Giunta, lo slittamento a oltre il termine di legge del 31 luglio e la lunga attesa prima che lo strumento fosse reso disponibile ai consiglieri per predisporre gli emendamenti.

Una prima seduta dedicata al bilancio, tra l’altro, è già andata deserta. Il sindaco, Massimo Cialente, ha chiesto compattezza ai suoi, dove si sono registrati maldipancia e defezioni più o meno sopite, minacciando il “tutti a casa” in caso di problemi reiterati.

In agguato l’opposizione, che ha presentato centinaia di emendamenti ostruzionistici per mettere ancora più in crisi il centrosinistra, e confida sul fatto che il governo comunale non possa farli cadere con un unico, proprio maxiemendamento come avviene in ambito nazionale e regionale per affrontare l’ostruzionismo.

In apertura dei lavori, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Stefano Vittorini, vice sindaco e assessore comunale, nonché presidente del Consiglio stesso durante gli anni del centrodestra.

“Un uomo del popolo, un uomo della gente – lo ha ricordato così l’attuale presidente, Carlo Benedetti – Un avversario leale, che aveva un rapporto simbiotico con la comunità di cui è stato espressione. Un uomo franco, diretto, dai principi fermi, mai disposto a piegarsi. Consigliere comunale per 25 anni, dal 1980 al 2007, ha ricoperto lo scranno più alto, quello di presidente del Consiglio, operando sempre con la lealtà e con la passione che lo hanno animato per tutta la sua vita”.

L’assemblea ha quindi approvato le proposte deliberative riguardanti, rispettivamente, la verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie, e il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari.

Via libera anche al Bilancio di previsione, per l’esercizio 2015, del Centro servizi anziani (Csa), ente strumentale del Comune.

La struttura eroga servizi di residenzialità alberghiera e servizi domiciliari per la terza età, assistenza a persone non autosufficienti e lungodegenza.

L’istituzione chiude il bilancio in attivo, con un quadro finanziario complessivo di 6 milioni 617 mila 729 euro.

A seguito di un emendamento presentato dal capogruppo di Sel, Giustino Masciocco, non potrà essere utilizzato parte dell’avanzo di amministrazione prima di aver accertato l’ammontare dei fitti attivi dovuti alla locazione all’Università dell’Aquila, nelle passate annualità, di alcuni locali della struttura.

Il Csa ha un’ospitalità di 76 posti letto, tra quelli per persone autosufficienti e quelli per persone non autosufficienti, cui si aggiungono i 12 posti letto dell’Hospice.

Gestisce inoltre un’utenza di circa 500 persone in assistenza domiciliare esterna e promuove soggiorni termali e attività di socializzazione all’interno della struttura.

La discussione è proseguita con il cuore della seduta, l’esame dell’atto deliberativo contenente il bilancio di previsione.

DE SANTIS: “RIGORE E TRASPARENZA”

La manovra finanziaria ha un valore complessivo di 1 miliardo e mezzo di euro e presenta un avanzo di amministrazione disponibile pari a 33 milioni di euro.

“Si tratta – ha dichiarato in aula l’assessore al Bilancio Lelio De Santis nella sua relazione illustrativa – di un bilancio di rigore e di trasparenza, che si presenta in attivo. La Tari, la tassa sui rifiuti, ha subìto una riduzione, a seguito di un’intensa attività di accertamento dell’evasione tributaria, del 5 per cento delle tariffe per le utenze non domestiche e del 4,6 per cento per quelle domestiche, in quest’ultimo caso per effetto di un incremento della raccolta differenziata”.

“Sono confermate sui valori dell’annualità precedente, e dunque non subiscono aumenti, le aliquote Imu, mentre quella Tasi passa dal 2 al 2,5 per mille, a causa del taglio del fondo di solidarietà comunale operato a livello centrale dal governo”, ha aggiunto.

“Passando alle principali voci – ha proseguito l’assessore – per quanto riguarda le Opere pubbliche, grazie al riaccertamento straordinario di residui, è stato possibile reinserire somme finora non utilizzate per circa 100 milioni di euro. Il settore della Cultura e quello del Sociale, per una precisa scelta dell’amministrazione, nonostante le note difficoltà dovute al venir meno di trasferimenti dallo Stato, non hanno subito tagli, vengono anzi incrementate le voci relative al trasporto scolastico e alle mense scolastiche, per circa 1 milione di euro per il 2015. Somma, quest’ultima, riportata anche nella programmazione su base triennale”.

“Nonostante il ritardo, legato alla tempistica del governo per l’adozione di provvedimenti fondamentali, ora siamo in grado di presentare uno strumento finanziario grazie al quale sarà possibile programmare interventi globali per disegnare una città più moderna e funzionale, con migliori servizi e una buona qualità della vita”, ha concluso.