L’AQUILA – Continuano le schermaglie all’interno dell’opposizione uscita fuori dalle urne dopo le elezioni amministrative dell’Aquila.
Tra Mpa e Pdl i rapporti già deteriorati che hanno portato alla divisione al primo turno diventano pessimi, come testimonia il botta e risposta tra Guido Liris, neo eletto consigliere pidiellino, e il segretario comunale autonomista, Corrado Ruggeri.
“Una parte della minoranza, invece di fare opposizione e far pesare con forza le proprie posizioni in ordine ai temi veri della politica aquilana, invece di avere un comportamento lineare e affilare le armi del confronto facendo emergere le già evidenti contraddizioni ed incongruenze di questa zoppa maggioranza, non trova di meglio da fare che correre in aiuto del sindaco partecipando al valzer di strapuntini”, ha scritto Liris con chiaro riferimento alla richiesta formulata da Giorgio De Matteis e dalle liste che lo hanno sostenuto di istituire una commissione Ricostruzione con la presidenza affidata a un esponente dell’opposizione.
Ruggeri ha replicato accusando Liris di “intelligenza con il nemico” e di essere una “stampella” del centrosinistra: “alla prima proposta costruttiva della stragrande maggioranza dell’opposizione, il consigliere del Pdl parte immediatamente in soccorso della ‘costituenda’ maggioranza di Cialente”.
LA NOTA DI LIRIS
Un momento difficile come quello che sta attraversando il nostro territorio, all’indomani di elezioni amministrative che hanno visto una grossa percentuale di astensione, siamo attoniti spettatori di uno scenario “grave ma non serio”.
Da una parte c’è un sindaco alle prese con i mal di pancia di una maggioranza tanto inquieta quanto composita: assessorati che si moltiplicano, partiti che minacciano di star fuori dalla Giunta, enti che risultano essere già ipotecati, direzioni generali varie, commissioni, consulenze, coordinamenti e deleghe create ad hoc non sono sufficienti a dare risposte ai tanti creditori che aspettano stellette e compensi promesse in campagna elettorale. Il manuale Cencelli non risulta essere in grado di suggerire la suddivisione di una torta non abbastanza grande, evidentemente.
In una situazione come questa una parte della minoranza, invece di fare opposizione e far pesare con forza le proprie posizioni in ordine ai temi veri della politica aquilana, invece di avere un comportamento lineare e affilare le armi del confronto facendo emergere le già evidenti contraddizioni ed incongruenze di questa zoppa maggioranza, non trova di meglio da fare che correre in aiuto del sindaco partecipando al valzer di strapuntini, chiedendo la istituzione della commissione Ricostruzione, così come presente già in Provincia e in Regione, rivendicandone inspiegabilmente la presidenza, mentre negli altri due enti è presieduta dalla maggioranza.
Il Pdl non ci sta e non ci sarà.
Ritengo che le responsabilità come i meriti debbano essere ben identificabili e questo è possibile soltanto se non c’è confusione di ruoli né trasversalismi vari in nome di strapuntini tanto inutili quanto inopportuni. Soltanto tenendo distinti i ruoli di maggioranza e minoranza, soltanto tornando ad un sano confronto tra chi ha vinto le elezioni amministrative e chi le ha perse, soltanto facendo chiarezza tra le competenze degli uni e le prerogative degli altri, il cittadino medio tornerà vicino alle Istituzioni, si sentirà tutelato dalle stesse e dalle coalizioni partitiche che le amministrano.
Oggi è il momento di mettere il sindaco di fronte alle proprie responsabilità, di non dargli alibi, di proporre ricette a un Consiglio comunale che deve dettare l’agenda quotidiana in nome di un orgoglio aquilano che sempre di più si sta trasformando in rabbia.
Spero che questa fase duri il meno possibile e quanto prima si cominci ad amministrare una città e un territorio che non possono più aspettare.
LA RISPOSTA DI RUGGERI
Il Consiglio comunale è l’unico organo istituzionale a prendere tutte le decisioni e le scelte necessarie alla luce del sole e non nelle segrete stanze del sindaco, del Pd o delle sue stampelle.
L’inizio di questo secondo mandato di Cialente già ci indica che il comportamento del Pdl o meglio di una parte del Pdl, non cambia, ma continua sulla stessa linea.
Nel primo ci sono state le stampelle di chi aveva il proprio assessore in giunta e di chi copriva le spalle con la presidenza della commissione Bilancio, ora c’è già chi vuole garantire tale continuità.
Alla prima proposta costruttiva della stragrande maggioranza dell’opposizione, il consigliere del Pdl parte immediatamente in soccorso della “costituenda” maggioranza di Cialente, e se la proposta dovesse concretizzarsi è meglio premunirsi e pretendere fin da ora che resti sotto il controllo della maggioranza e delle stampelle.
Noi rispettiamo il Consiglio comunale che è l’unico organo istituzionale a prendere tutte le decisioni. In campagna elettorale si sbandiera ai quattro venti la trasparenza e la partecipazione, poi alla prima prova pratica tutto svanisce.
Dato che la ricostruzione è il compito più arduo ed oneroso che questa amministrazione dovrà affrontare nei prossimi cinque anni, noi riteniamo che il passaggio di creare una idonea commissione del Consiglio comunale sia il modo più trasparente e partecipativo che ci possa essere, cercando di coinvolgere l’intero consiglio e non solo parte di esso.
Dato che il compito della minoranza è quello di controllo, il presiedere quella commissione è garanzia del miglior controllo possibile, altro che strapuntini o poltrone.
Liris forse ignora che in commissione si vota a maggioranza e il voto del presidente vale come quello di qualsiasi consigliere, quindi non inficia affatto il risultato, ma si garantisce su qualsiasi deliberato un approfondimento totale a 360 gradi e non solo su quegli aspetti che fanno comodo al presentatore della delibera.
Una maggioranza che già oggi si presenta divisa sulle poltrone, scricchiola e traballa da subito. L’opposizione sarà severa e a vantaggio degli interessi della città e non certo di qualche partito e di qualche improbabile personaggio che già oggi con le sue dichiarazioni si è messo al servizio di Cialente.
In effetti Liris non è mai stato all’opposizione e quindi è ancora un po’ confuso sui ruoli, ma non abbia timore la sua capacità di essere all’opposizione sarà oggetto di grande attenzione, nel frattempo batta un colpo in Provincia e ci faccia sapere cosa ci sta a fare.






