L’AQUILA – È stato presentato al Comune dell’Aquila un atto di precetto che dà esecuzione a una sentenza di appello per la quale l’ente è stato condannato a pagare quasi un milione e 200 mila euro a una società denominata “Agricola L’Aquilana” per dei lavori svolti in passato.

Come riporta Il Centro, si tratta di una controversia civile divenuta esecutiva da diverso tempo.

La sentenza di appello risale al 2017, munita di formula esecutiva e notificata al Comune dell’Aquila nell’estate di due anni fa, ma la somma non è stata mai erogata, da qui qui il recente atto di precetto.

La vicenda giudiziaria risale a circa 30 anni fa e riguarda dei lavori migliorativi di un terreno che prima insisteva nel territorio comunale di Pizzoli (L’Aquila), successivamente l’area è entrata nel dominio del capoluogo di regione.

Ci fu una prima sentenza del tribunale aquilano del 2004, che, dopo una lunga istruttoria, dette ragione almeno in parte alle pretese dei ricorrenti.

L’appello, dopo 13 anni, ha poi confermato sostanzialmente il primo grado. In questa ingente cifra da erogare spicca la rivalutazione monetaria dal 1991 al 2018 che è di circa 294mila euro mentre gli interessi legali superano il mezzo milione di euro.

La somma, inevitabilmente, andrà inserita tra i debiti fuori bilancio dell’ente locale.La società che ha vinto la causa è stata rappresentata nei giudizi civili dagli avvocati Fabrizio Marinelli e Maria Cristina Cervale.