L’Aquila, 29 giu – L’ordinanza pro ambiente del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, prevede tre ambiti d’intervento.
Il primo è quello dei proprietari di immobili agibili o parzialmente agibili ai quali si ordina di pulire regolarmente grondaie, tombini, intercapedini; di rimuovere dai giardini e dai terreni incolti erbacce, immondizie, detriti e carcasse di auto o di ogni altro tipo; di controllare la proliferazione di roditori, blatte e altri insetti striscianti, disponendo la derattizzazione periodica che per i condomini deve avere cadenza almeno annuale; di mantenere completamente sgombre da qualsiasi materiale aree di proprietà o di conduzione dei soggetti pubblici e privati; di provvedere preventivamente a disinfestare e derattizzare le aree su cui allestire cantieri; di curare la manutenzione di corsi d’acqua, scarpate ferroviarie, cigli stradali, per evitare la stagnazione.
Il secondo ambito riguarda gli allevatori di animali da cortile, ai quali la normativa obbliga di tenere le stalle ad almeno 500 metri dai centri abitati; di coprire adeguatamente i cumuli di letame; di custodire gli animali stessi in ripari puliti, ben aerati e soprattutto adeguati alle loro dimensioni, con abbondanti acqua e cibo.
La terza categoria chiamata al rispetto dell’ordinanza è quella dei titolari di stabilimenti di produzione, lavorazione e preparazione di alimenti, e dei titolari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande anche in mense aziendali e scolastiche, che devono sostanzialmente assicurare che i prodotti non vengano in contatto con mosche e zanzare, tenendo puliti banconi o altri luoghi di conservazione ed esposizione dei cibi.
Anche per questi ultimi valgono le regole di disinfestazione e derattizzazione periodiche. L’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni, ha tenuto a precisare che questa ordinanza non sostituisce ma integra le disposizioni già vigenti in materia di igiene e tutela ambientale.



