L’AQUILA – Durissimo atto d’accusa delle opposizioni in Consiglio comunale sullo stato economico e finanziario del Comune.

“Siamo stati presi in giro” tuona il coordinatore comunale dell’Mpa, Corrado Ruggeri, in riferimento alle spiegazioni date dall’assessore al Bilancio  Silvana Giangiuliani sulla cosiddetta ‘relazione Falzone’, ovvero relazione del dirigente dei servizi ispettivi di finanza pubblica del ministero, Aldo Falzone, relativa ai conti dell’Ente e risalente ai primi mesi di questo anno.

“All’inizio dell’anno – spiega Ruggeri – il sindaco, Massimo Cialente, ha richiesto 30 milioni al Governo per ottenere il pareggio di bilancio, in perdita a causa delle mancate entrate legate al sisma. Il Ministero dell’Economia ne concesse 25 e il primo cittadino invitò il dicastero ad effettuare una ricognizione dei conti per verificare lo stato dei conti. Dopo l’ispezione il dirigente del Minisetro Falzone ha redatto una relazione di cui abbiamo avuto notizia solo nel giugno scorso. Un mese dopo abbiamo chiesto che il Comune facesse chiarezza e le dimissioni dell’assessore Giangiuliani”.

Nel corso del consiglio comunale di lunedì la stessa Giangiuliani ha tenuto un intervento in relazione al documento del Ministero, affermando che “la capacità di indebitamento del Comune è ancora nei limiti”.

“Ci saremmo aspettati delle risposte più puntuali e precise dall’assessore, invece siamo stati presi in giro. Al termine della relazione c’è stata una presa per i fondelli da parte dell’assessore Giangiuliani che ha detto che tutti i documenti saranno allegati al consuntivo 2011,che di solito si vota nel settembre o agosto del 2012, ovvero quando questo consiglio comunale non ci sarà  più. Questo non si può accettare e per questo innoviamo la richiesta di dimissioni dell’assessore Giangiuliani.  Fra i rilievi fatti da Falzone c’erano riferimenti specifici a dati non veritieri”.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il capogruppo della Destra, Luigi D’Eramo.

“La recente seduta è stata  la più grande truffa politica nei confronti dell’intero Consiglio comunale da parte del sindaco e dell’amministrazione aiutato dal presidente Benedetti che ormai non è più super partes, ma scudiero del primo cittadino. Il secondo dato, triste, è che la maggior parte dei consiglieri non ha letto la relazione e si è capito durante il consiglio. Uno dei dati shock  riportato nella relazione è un  disavanzo di 3 milioni mentre il  Comune aveva iscritto a bilancio un pareggio solo grazie alla duplicazione del Cas; un dato che dissero era stato scritto per errore per due volte in bilancio”.

D’Eramo, però, ha poi rivolto un appello agli alleati: “Lancio un appello al centro destra per le politiche del 2012 affinché batta un colpo. Se da una parte dobbiamo denunciare le falsità dell’amministrazione Cialente dall’altra dobbiamo lanciare un appello al centrodestra”.