L’AQUILA – Opposizione scatenata contro l’amministrazione targata Cialente.
In una conferenza stampa infuocata che si è tenuta questa mattina i consiglieri comunali di minoranza hanno sferrato un duro attacco ai 120 giorni di esistenza del nuovo governo, caratterizzato a loro dire solo da ritardi, anomalie ed errori.
Sotto accusa, innanzitutto, l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio avvenuta nel Consiglio comunale dello scorso 27 settembre.
“Un obbrobrio di deliberazione che certifica in parte il falso e in parte il nulla – ha sbottato Luigi D’Eramo, consigliere di ‘Prospettiva 2020’ – ne chiediamo quindi l’annullamento”.
Già in sede di Consiglio, D’Eramo aveva chiesto il ritiro della delibera in base alla risposta data dal ministero degli Interni a una interrogazione, in cui si stabiliva che i Comuni che entro il 30 settembre non hanno approvato il bilancio di previsione (come L’Aquila) non devono procedere alla salvaguardia.
A supporto della sua tesi, D’Eramo ha mostrato questa mattina una lettera scritta dalla Prefettura e indirizzata al Comune in cui si ribadiva quanto stabilito dal ministero.
“Avevamo ragione noi – ha dichiarato D’Eramo – il termine del 30 settembre non era obbligatorio. Quello approvato in Consiglio è dunque un atto nullo, anche perché non contiene la certificazione dell’esistenza di debiti fuori bilancio della maggior parte dei settori comunali”.
Come sottolineato da Emanuele Imprudente, capogruppo di “L’Aquila città aperta”, “manca anche il bilancio dell’ex Onpi. Di fatto è un provvedimento incompleto”.
Per Imprudente “questa amministrazione produce ogni giorno debiti fuori bilancio, a partire dalla raffica di sentenze di nomine dei commissari ad acta per le cosiddette aree bianche, per ognuna delle quali il Comune viene condannato a pagare una somma per le spese legali”.
L’attacco sferrato dal segretario comunale di “L’Aquila città aperta”, Corrado Ruggeri, si è spostato sul fronte dell’organizzazione interna del Comune. Sotto accusa, il caos completo che regnerebbe all’interno degli uffici comunali.
A testimonianza di questo, Ruggeri ha mostrato la lettera che il dirigente del dipartimento per la ricostruzione, l’ingegner Vittorio Fabrizi, ha inviato ieri ai responsabili degli uffici del settore.
Lamentando una “eccessiva richiesta di appuntamenti con il sottoscritto da parte di cittadini utenti per i motivi più disparati”, nella missiva Fabrizi invita i suoi colleghi a “continuare a ricevere i cittadini, nell’orario di apertura al pubblico, e ad ascoltarli” e “non tassativamente mandarli al sottoscritto” ma “venire voi a sottoporre il problema”.
“La situazione degli uffici comunali è sempre più critica – il commento di Ruggeri – e neanche i dirigenti sanno più come comportarsi!”.
Presenti in conferenza stampa anche i consiglieri comunali Raffaele Daniele (Unione di centro) e Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila).
RUGGERI: “AL TURISMO POCHI SPICCIOLI, CI PRENDONO PER I FONDELLI”
“Prima si dice di puntare al turismo e poi sul bilancio di previsione vengono dati pochi spiccioli a questo settore. L’amministrazione ci prende per i fondelli!”.
Dice di avergli dato solo una “sbirciata” al bilancio di previsione del Comune dell’Aquila relativo al 2012, ma il segretario comunale di “L’Aquila città aperta”, Corrado Ruggeri ha individuato già quelle che a suo dire sono delle anomalie.
Scorrendo le pagine del documento, al capitolo turismo si legge che sono stati assegnati 62.628 euro.
Ben poca cosa anche alla luce di quanto detto qualche giorno fa dal sindaco, Massimo Cialente, in apertura del convegno organizzato dal Ministero della coesione territoriale sulla necessità di puntare proprio turismo come volano per la rinascita della città.
“I fondi per la cultura, invece, sono raddoppiati – incalza Ruggeri – Si è passati dai 1,35 milioni dello scorso anno ai 2,75 di questo. Non si capisce perché al turismo si dia così poco quando ci si vuole puntare per la rinascita della città”. (e.m.)






