L’AQUILA – “Donare al sindaco che verrà un programma di mandato già pronto, con un decalogo delle cose che non vanno e di come ripararle”.

Questa la proposta per gli ultimi mesi prima del rinnovo del Consiglio comunale del capoluogo da parte del capogruppo di Forza Italia ed ex sindaco dell’Aquila, Enzo Lombardi, che parla di “ipotesi assurda”, quindi provocatoria, ma aggiunge “pensate quanto sarebbe bello!”.

Secondo l’ex senatore, “le forze politiche maggiori dovrebbero mettersi d’accordo per forme di gestione comune e un programma unico su cui lavorare, quale che sia lo schieramento che vincerà le elezioni”.

Pungolato dai cronisti sul fatto che il voto sia troppo vicino per avviare questa discussione, “non è tardi, ce la possiamo fare”, ha assicurato Lombardi. Che ha risposto anche a un’altra obiezione, quella che tra centrodestra e centrosinistra (senza contare le mosse del Terzo polo) ora più che mai c’è incomunicabilità e per questo potrebbe ritrovarsi da solo a tentare questo esperimento: “Dovessi restare solo, lo farei lo stesso”.

Il “decalogo”, che servirebbe anche come “lavacro delle nostre coscienze, per quello che non siamo stati capaci di fare fino a oggi”, prenderebbe le mosse da una serie di emergenze di cui Lombardi ha fatto qualche esempio.

“Prima di tutto – ha snocciolato – l’organizzazione logistica, che questo Comune non ha mai voluto fare. Dopo due anni e mezzo non abbiamo trovato per il Consiglio una nuova casa, figuriamoci che fiducia possiamo ispirare ai cittadini! Poi c’è l’attività tecnico-amministrativa. Se la gran parte delle pratiche di ricostruzione per le case ‘E’ si ferma proprio al Comune, perché strilla Cialente? Infine, c’è la riorganizzazione della macchina comunale. Solo cinque dirigenti sono di ruolo, il resto è clientela!”.

Lombardi ha anche valutato negativamente l’attuale ridda di voci sul “totosindaco”: “C’è già una pletora di candidati, cominciamo molto male: Vittorini, Mantini, De Matteis… La politica deve occupare eticamente i suoi spazi, non ‘chi mi è compare mi battezza’”. (alb.or.)