L’AQUILA – Maurizio Leopardi aderisce al gruppo di Futuro e libertà per l’Italia causando la scomparsa del monogruppo dell’Udc dal Consiglio comunale dell’Aquila.

L’ingresso dell’ex candidato sindaco, che nel 2007 perse contro l’attuale primo cittadino, Massimo Cialente, è stato annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del Comune, a Villa Gioia.

Presenti all’incontro con la stampa il coordinatore regionale di Fli, Daniele Toto, il capogruppo in Consiglio regionale, Berardo Rabbuffo, il coordinatore comunale, Stefano Morelli e il capogruppo comunale, Enrico Verini, cha da oggi non sarà più solo nello schieramento dei finiani.

“Dietro questa scelta non c’è nessuna trattativa, nessuna campagna acquisti – ha esordito Leopardi – ma solo la mia volontà di aderire a questo partito. Spero di trovare un contenitore dove poter dialogare, mettere in comune le idee, ragionare con chi fa da raccordo con il governo centrale”.

Leopardi ha detto di essere giunto a questa decisione spinto anche dal fatto che molte delle proposte da lui avanzate, come quella di costruire una residenza universitaria a Coppito o destinare i Mar (Moduli abitativi removibili) agli studenti, “non sono mai state prese in considerazione”.

“Ho maturato questa scelta – ha aggiunto – perché è sempre più forte la mia divaricazione con l’Udc e soprattutto con chi si professa essere dell’Udc e di fatto non lo è”. Chiaro riferimento al vice sindaco e assessore allo Sport, Giampaolo Arduini, che sostiene la Giunta di centrosinistra anche se a livello nazionale il partito della Vela fa schieramento a sé e all’Aquila dovrebbe far parte dell’opposizione.

Durante l’incontro il nuovo consigliere di Fli si è voluto anche togliere un sassolino dalla scarpa che si è tenuto per quattro, lunghi anni.  “Sono stato massacrato in campagna elettorale – ha spiegato – per la questione della metropolitana di superficie. Ci tengo a chiarire che ero lo sponsor di un’altra metropolitana, la tratta ferroviaria che collega Coppito a Tornimparte, la stessa che è stata ripresa prima dall’assessore Stefania Pezzopane e poi dal vice commissario per la Ricostruzione, Antonio Cicchetti”.

L’onorevole Toto, che ha incontrato per la prima volta il nuovo consigliere di Fli proprio oggi, ha espresso il suo apprezzamento per l’ingresso di Leopardi. “La mia presenza qui – ha detto – testimonia il grande favore a tutta la politica aquilana di aver inserito attraverso un contenitore una persona di così grande valore e prestigio. Da parte nostra rinnovo la volontà di operare per il bene di questa città e di farlo non attraverso la politica degli annunci”.

Il coordinatore regionale ha poi sottolineato l’impegno del suo partito verso la legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila. “Il presidente Fini – ha detto – si è impegnato affinché questa legge venga calendarizzata, magari appena saranno esauriti i fumi della manovra finanziaria. In aula tutti ci prenderemo le nostre responsabilità. Chi non ha firmato questa legge spero abbia un progetto alternativo”.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per affrontare la questione delle elezioni amministrative che si terranno la prossima primavera. “Al gioco dei totosindaci non ci stiamo, non stiamo qui a fare nomi”, ha detto Morelli, che sulla candidatura del parlamentare dell’Udc, Pierluigi Mantini, ha detto in modo conciso: “Apprezziamo la disponibilità, ne prendiamo atto e la valuteremo”.

Verini, riferendosi a un colloquio avuto con lo stesso Mantini, ha affermato: “A me ha detto che avrebbe attivato una fase di ascolto per vedere se ci sono le condizioni per un’aggregazione più ampia rispetto ai confini del terzo polo. Noi comunque abbiamo fatto una scelta: sull’Aquila, fare scelte aquilane”.

L’onorevole Toto ha infine annunciato che da settembre sono stati messi in calendario incontri del terzo polo in tutte le regioni d’Italia.

Con la scomparsa del monogruppo dell’Udc, lo scacchiere del Consiglio comunale aquilano, superframmentato al quarto anno di mandato, vede ridursi il totale dei gruppi da 22 a 21 e quello dei monogruppi da 15 a 13.