L’AQUILA – “Il parere espresso dal prefetto dell’Aquila Francesco Alecci rispetto al caso di incompatibilità tra cariche elettive e incarichi professionali del consigliere Piero Di Piero riporta al Consiglio comunale dell’Aquila la responsabilità di avviare il percorso consiliare per risolvere la situazione tramite il voto dell’assemblea. A tal proposito Rifondazione Comunista auspica che ciò avvenga nella più chiara trasparenza con voto palese e nominale in modo che i singoli consiglieri e l’intero consesso possano assumersi pienamente la responsabilità della decisione”. 

È quanto scrive in una nota il segretario comunale di Rifondazione Comunista L’Aquila circolo “Casamobile”, Goffredo Juchich.

“Forti del principio che nell’amministrare la cosa pubblica – prosegue – nessun cittadino deve poter essere nella condizione di avvantaggiarsene nello svolgimento di incarichi professionali gli esponenti del Prc ovunque svolgono funzioni elettive o amministrative hanno presentato l’autocertificazione di mancanza di incompatibilità, come nei casi del consigliere Perilli al comune dell’Aquila, del consigliere Giorgi al comune di Pizzoli e con le dimissioni dall’incarico di amministratore del suo condominio dell’assessore Pelini”.

“Riteniamo, infine, – conclude – che in questo contesto ogni voto salva consigliere possa ritenersi in linea con la peggiore tradizione di autoconservazione dei privilegi di casta da parte di chi pensa che i beni comuni e la cosa pubblica sono sovrapponibili e funzionali agli affari privati”.