L’AQUILA – È rimasta senza risposta la proposta del consigliere comunale del Partito democratico dell’Aquila Antonello Bernardi, di far entrare nella Giunta Cialente in occasione del rimpasto post-Politiche Simona Giannangeli, l’avvocato impegnata con il Centro antiviolenze recentemente minacciata con una lettera minatoria.
Nessuno dell’amministrazione ha detto sì oppure no alla proposta, destinata a finire in lettera morta.
Ma la Giannangeli l’assessore lo farebbe? “Potrei anche condividere un ragionamento, dove ci sono competenze potrebbero essere trasfuse in impegno politico, ma parlo in generale, non per le minacce che ho ricevuto – spiega ad AbruzzoWeb – Ringrazio un consigliere comunale che riconosce il valore di un impegno civile e anche politico del Centro antiviolenza e quindi il mio”.
Detto questo, però, il “silenzio che è seguito alla proposta è l’assoluta conferma che non sono le competenze che si inseguono ma che gli assessorati, soprattutto in fase di rimpasto, vengono attribuiti in base a scelte che nulla hanno a che vedere con le capacità”.
“Le scelte – insiste la legale aquilana – saranno ispirate solo da un comune denominatore: gli equilibri interni dei vari personaggi e i resti da dare a chi è in attesa”.
Rumors politici in particolare parlano di un posto in Giunta che verrà lasciato libero dalla senatrice in pectore Stefania Pezzopane già assegnato al consigliere democrat Maurizio Capri, che così farebbe rientrare in assemblea Tonino De Paulis, già in Consiglio per alcuni mesi prima che il Tar modificasse la composizione.
A questo scenario pare far riferimento la Giannangeli che, chiarisce infine, “non è il mio punto di vista oggi, perché è successo quello che è successo, ma è così da sempre”.






