L’AQUILA – Gli aquilani devono scriversi da soli il programma di mandato del prossimo governo cittadino e fare le primarie per il candidato sindaco sulla base di quello.

La proposta è di Luigi Fabiani, esponente dell’Assemblea cittadina nonché presidente dell’Asm, società partecipata del Comune, che propone di emulare per le Amministrative 2012 il cammino della proposta di legge popolare sulla ricostruzione, nata nelle piazze e approdata in aula.

“Noi cittadini, con l’apporto dei partiti, di cui personalmente riconosco sempre l’importanza e auspico la partecipazione, ma anche senza se mantengono questa lontananza dalla città – propone Fabiani in una nota – scriviamo il programma di quello che vorremmo fosse L’Aquila domani e le strategie per raggiungere quel risultato e raccogliamo consensi tra i cittadini e i movimenti politici più o meno strutturati”.

“Poi, su quel programma – aggiunge – facciamo le primarie: scegliamo chi ci dà più fiducia per raggiungere lo scopo, nella maniera più partecipata e trasparente che ci sia”.

Secondo Fabiani, “se vogliamo raggiungere obiettivi bisogna amministrare la città e amministrarla facendo scelte anche di politica economica. Dobbiamo dire – snocciola – se vogliamo una città con vocazione turistica  (quindi il Gran Sasso, l’ambiente, il risparmio energetico), culturale (quindi l’Università, gli Enti di produzione e distribuzione culturale, lo spazio per la cultura giovanile), scientifica (il polo tecnologico, i centri di ricerca, l’Infn), sportiva (rilanciare i sodalizi locali, costruire gli impianti, le Universiadi)”.

“Oppure – conclude – ricostruirla e basta”.