L’AQUILA – Ci va giù pesante il consigliere della Destra al Comune dell’Aquila Luigi D’Eramo, che ha parlato apertamente di “falso in atto pubblico” relativamente alla proposta di delibera portata in Consiglio sul conto consuntivo e che è stata approvata dall’assemblea con 20 voti a favore, 12 contrari e tre astenuti.
“Il provvedimento, datato 27 maggio – ha sottolineato D’Eramo – richiamava atti prodotti successivamente, come ad esempio il parere dei revisori dei conti, arrivato solo il 7 luglio”.
“Quella che governa il Comune – ha detto ancora D’Eramo – è una maggioranza pressapochista che pensa ancora di poter utilizzare le metodologie dell’emergenza, con documenti scritti in maniera raffazzonata e poco chiara”.
D’Eramo se la prende anche con il centrodestra: “La mia proposta di ritirare la delibera a causa di queste ‘stranezze’ non è passata per soli due voti (14 no, 12 sì, 9 astenuti, ndr). L’assenza di alcuni consiglieri di opposizione e l’astensione di Franco Mucciante (Fi) hanno permesso alla barca sgangherata del centrosinistra di restare a galla ancora una volta”.






