L’AQUILA – “I 24 milioni per compensare le minori entrate in bilancio che si attendevano nella legge si stabilità non ci sono, nel decreto Enti locali non andranno prima di giugno, ammesso che accada, e nel frattempo il Comune non è quasi più in grado di pagare gli stipendi”.
A lanciare l’allarme, nel corso di un incontro con la stampa, il consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis, che ha attaccato l’amministrazione del sindaco, Massimo Cialente.
Il consigliere ha diffuso una relazione arrivata lo scorso 23 febbraio al presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, firmata dal presidente del Collegio dei revisori dei conti, Antonio Bizzarri, in uno dei suoi ultimi atti visto che il trio di funzionari è stato rinnovato nella seduta del 26.
“Mi auguro che questo Comune venga commissariato dalla Corte dei conti perché non ne possiamo più della malagestione – ha detto Gdm – Il parere testimonia quello che dicevamo da mesi, fatti gravi e seri che mettono il Comune nella condizione di rischiare la bancarotta”.
In particolare, per De Matteis, “Cialente non ha saputo gestire il problema delle utenze degli alloggi del progetto C.a.s.e., Enel ha ceduto a Banca Sistema il credito per 7 milioni, il sindaco avrebbe dovuto portare in Consiglio questo debito fuori bilancio e non lo ha fatto scientemente, i revisori lo hanno evidenziato”.
“Si aggiunge un altro debito di 1,4 milioni derivante da crediti di Enel trasferiti a un’altra banca, la gestione degli introiti dei morosi è insufficiente, il Comune rischia la bancarotta”, ha concluso. (alb.or.)






