L’AQUILA – Tanto tuonò che piovve: al comune dell’Aquila la crisi si aggrava e Forza Italia è pronta ad uscire dalla maggioranza di centrodestra, riconfermata alla guida del capoluogo a giugno 2022. Dopo settimane di infruttuose trattative con il vicesegretario regionale di Fratelli d’Italia e senatore, Guido Liris, per conto del sindaco Pierluigi Biondi, anche lui di Fdi,  il vice coordinatore provinciale degli azzurri, Giorgio De Matteis e il coordinatore comunale, Stefano Morelli, hanno convocato una conferenza stampa domani  alle 11 a Villa gioia, in cui si annuncerà, da quanto si apprende la rottura forse definitiva, con il passaggio all’opposizione o l’appoggio esterno.

Forza Italia chiedeva un assessorato, dopo il passaggio del suo assessore, Roberto Tinari, all’Udc. E si attendeva un incontro a quattrocchi con Biondi, annunciato come imminente dall’ambasciatore Liris, più di una settimana fa.

L’incontro non c’è stato, e l’offerta di Liris a Forza Italia, da quanto si apprende, comunicata per telefono, non è stata quella di un posto in giunta, ma una contropartita ritenuta del tutto insufficiente dagli azzurri per tornare nei ranghi.

Da qui la decisione di rompere le trattative e trarne le conseguenze, anche alla luce del fatto che gli azzurri  hanno due consiglieri comunali, Maria Luisa Ianni e Daniele D’Angelo, anche se D’Angelo ancora non è entrato ufficialmente nel partito, oltre al presidente del Consiglio comunale, Roberto Santangelo, che è anche vicepresidente del Consiglio regionale, a fine luglio entrato in Forza Italia. In più gli azzurri hanno fatto pesare il fatto che in consiglio andrebbero aggiunti quelli di L’Aquila futura, la lista che ha come fondatore e leader indiscusso Santangelo, ovvero Guglielmo Santella e  Laura Cococcetta.

Con questo peso in consiglio si ritiene inaccettabile non avere neanche un assessore, mentre invece l’Udc, gruppo che non ha sostenuto Biondi alle elezioni del 2022 e che si è costituito in una fase successiva in consiglio, con una manovra di palazzo, a fronte di due consiglieri,  Gloria Nardecchia eletta con Forza Italia, e Fabio Frullo, eletto con la civica del sindaco “Civici e indipendenti”, esprime ora un assessore, Tinari, e anche la presidenza della terza commissione Politiche sociali, presieduta da Frullo, e la quarta Commissione Affari istituzionali e Regolamenti, di cui è presidente Nardecchia.

Ma il punto è che Biondi ha sempre detto no ad un rimpasto di giunta, tenuto conto che nessun assessore ci pensa l0ntanamente a lasciare il posto, e alla luce del fatto che mancano 5 mesi alle elezioni regionali. Ma lo scossone che subirà domani il centrodestra aquilano, avrà effetti deleteri anche per la partita elettorale, in considerazione del fatto che già si sta consumando una guerra senza esclusione di colpi dentro Fdi per le candidature, con il posto in lista conteso tra il sindaco di Navelli Paolo Federico, e il presidente della Gran Sasso acqua, Alessandro Piccinini. Sullo sfondo la contesa per il controllo del partito tra lo stesso Biondi e Liris.