L’AQUILA – Valorizzazione turistica, aumento della potenzialità ricettiva e infrastrutturazione gli indirizzi principali del piano industriale del centro turistico del Gran Sasso che il consiglio comunale dell’Aquila ha approvato con 17 voti favorevoli e uno contrario.

A questo scopo viene individuato un piano di investimenti. Una prevede il ripristino funzionale e la valorizzazione delle attuali strutture ricettive, delle seggiovie e delle attrezzature nell’area di Campo Imperatore, con la sostituzione delle attuali seggiovie delle Fontari e di Monte Cristo, in quest’ultimo caso con una cabinovia, e con la realizzazione di nuove infrastrutture viarie.

Prevista dal Piano, poi, la “ricerca di nuove capacità imprenditoriali”, prevedendo l’affidamento di strutture e impianti a soggetti privati, tramite contratti di servizio.

La copertura finanziaria prevede lo stanziamento di fondi statali per 15 milioni di euro, 9 milioni e 165 mila dei quali già trasferiti al Comune dall’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra).

A seguito dell’approvazione di un emendamento, proposto dal sindaco Massimo Cialente, è stato inserito nel piano anche il progetto “Gran Sasso Annozero”, promosso da diversi operatori della montagna, professionisti, associazioni e appassionati.

Infrastrutture, snowpark, sci di fondo, parapendio, trekking, mountain bike, sicurezza e cultura della montagna, arrampicata, alpinismo e nuove tecnologie rappresentano alcuni degli aspetti principali del progetto.

Un secondo emendamento approvato, sempre a firma del sindaco Cialente, prevede che “la somma di 9 milioni 165 mila euro, e ulteriori future somme che venissero trasferite, per le medesime finalità, dall’Usra al Comune dell’Aquila, possano essere utilizzate esclusivamente in conto futuro, da impiegare per la realizzazione degli investimenti riportati nel business plan”.

“Questo piano – ha dichiarato Cialente, che ha presentato e illustrato in aula il documento – è condizione indispensabile ai fini dell’erogazione del finanziamento ministeriale di 15 milioni di euro”.

Cialente ha poi annunciato in aula che il ministero per lo Sviluppo economico ha dato il via libera al fitto di ramo d’azienda del Centro turistico del Gran Sasso.

“Questa mattina – ha dichiarato – ho incontrato il ministro Federica Guidi per sciogliere il nodo relativo al ruolo di Invitalia, che prenderà in fitto il ramo d’azienda per 6 mesi. Invitalia avrà dunque 6 mesi per redigere il bando teso a privatizzare la gestione. Entro settembre contiamo di concludere la procedura”.