L’AQUILA – “I dirigenti del Comune dell’Aquila sanno che da gennaio non staranno più nel loro attuale settore. Ci sarà una rotazione, ma la flotta è sbilanciata e, quindi, sarà limitata”.

Lo ha ammesso il primo cittadino del capoluogo, Pierluigi Biondi, a margine della conferenza stampa sulla nuova organizzazione della macrostruttura comunale.

Tra quelli a tempo pieno, “ci sono solo due tecnici”, ha fatto notare, ovvero Vittorio Fabrizi, a capo del dipartimento Ricostruzione, e Lucio Nardis, che oggi si occupa di Ambiente e Patrimonio.

Gli altri, ha aggiunto Biondi, “sono tutti amministrativi e Fabrizio Giannangeli è l’unico contabile”.

A ruotare saranno, quindi, Paola Giuliani (Anagrafe e Protocollo), Ilda Coluzzi (Personale e Centrale unica di committenza) e Angela Spera (Attività produttive).

Sulla carta toccherà anche a Domenico De Nardis (Avvocatura) che, però, ha pochi margini di manovra: “Difficile mettere un ingegnere a capo dell’Avvocatura, come anche un avvocato al Bilancio…”, la sottolineatura biondiana, a confermare gli stretti spazi di manovra.

Tra le altre cose, “sembra confermato che nel corso del 2018 Fabrizi andrà in pensione, gli sto facendo la corte, ma non sembra avere molto successo”, ha svelato il sindaco.

Per “tenere dentro” Fabrizi, nei mesi scorsi si è anche ventilato di un futuribile incarico da assessore tecnico alla Ricostruzione, qualora il sindaco decida di alleggerirsi dalla pesante delega, ma al momento questo scenario è fanta-Giunta.

Verranno fatti scadere, invece, gli incarichi di Chiara Santoro (Pianificazione) ed Enrica De Paulis (Ricostruzione pubblica), e Dania Aniceti (Cultura), quest’ultima in mobilità dalla Regione Abruzzo.

“Abbiamo tre dirigenti con contratto a termine in deroga fino a fine anno, tra le richieste al governo c’è anche di poter continuare ad avere tre ulteriori figure dirigenziali a tempo determinato e anche per derogare il limite di spesa”, la richiesta.

Infine, la selezione per il nuovo segretario generale, che prenderà il posto di Carlo Pirozzolo.

“Si sono chiusi i termini e ci sono stati parecchi candidati, segno che questa città è ancora ambita – ha concluso Biondi – Nei prossimi giorni ci sarà una prima valutazione sui curriculum e poi qualche colloquio, perché il segretario nella nuova macrostruttura acquisterà peso importante, sarà una sorta di direttore generale”, ha concluso. Alberto Orsini