L’AQUILA – Spira sempre più forte il vento della crisi al Comune dell’Aquila. Oggi è mancato il numero legale, facendo saltare la riunione del Consiglio, e la minoranza ne ha approfittato per chiedere le dimissioni del sindaco, Massimo Cialente.

Raggiunto al telefono, il primo cittadino però preferisce non commentare queste rivendicazioni. “Non voglio dire assolutamente nulla – annuncia – Voglio solo far notare che la situazione di questa città si fa sempre più drammatica. È solo questa la mia preoccupazione, per il resto Dio vede e provvede”.

Stimolato ulteriormente, Cialente fa capire di stare valutando tutte le ipotesi, quindi anche quelle delle dimissioni: “Farò la cosa più giusta per la città – spiega – come ho sempre cercato di fare sia prima del terremoto, sia, dopo aver messo in salvo la mia famiglia, dalle 4 del 6 aprile 2009”. (alb.or.)