L’AQUILA – Pace fatta tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il gruppo consiliare dell’Api. È già rientrata la spaccatura, nata dopo le dichiarazioni rese in conferenza stampa dalla formazione aderente del terzo polo, che aveva portato il primo cittadino a ritirare le deleghe all’assessore all’Urbanistica Roberto Riga.
Oggi l’incontro chiarificatore al termine del quale Cialente ha restituito le deleghe.
Polemica l’Italia dei valori che, per bocca del coordinatore cittadino Lelio De Santis, stigmatizza il metodo con cui si è aperta e chiusa la vicenda.
LA NOTA DEL COMUNE DELL’AQUILA
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha incontrato stamani il gruppo consiliare di Alleanza per l’Italia. Alla riunione, tenutasi nella sede comunale di Villa Gioia, hanno preso parte il capogruppo Piero Di Piero e i consiglieri Angelo Orsini, Pierluigi Mancini e Giuseppe Ludovici, oltre all’assessore Roberto Riga.
“L’incontro – ha spiegato Cialente – si è reso necessario dopo la conferenza stampa tenuta dal gruppo venerdì. Ho ritenuto di dover verificare con tutti gli esponenti dell’Api se vi fossero le condizioni di fiducia per poter proseguire il percorso. Il gruppo ha ribadito la propria condivisione rispetto al programma di governo e la propria volontà di appoggiare e sostenere l’amministrazione in questa fase delicata e cruciale per il futuro della città”.
“Il chiarimento delle reciproche posizioni è stato utile ai fini di riconfermare la reciproca volontà di proseguire il percorso politico e amministrativo intrapreso in questi anni, improntato a quei necessari requisiti di lealtà, di fiducia e di condivisione indispensabile per garantire stabilità e per dare concretezza e vigore all’azione di governo. Per queste ragioni e alla luce di tali verifiche – ha concluso Cialente – ho ritenuto di riconsegnare all’assessore Roberto Riga le deleghe alle Politiche urbanistiche, alla Pianificazione Partecipata, alla Protezione Civile e alla Sanità”.
DE SANTIS (IDV): ”SINDACO DEVI ESSERE PIU’ UMILE”
L’AQUILA – “Saluto con piacere il reintegro in Giunta, dopo appena qualche giorno, dell’assessore Roberto Riga ad opera del sindaco, che ha chiamato oggi a rapporto il gruppo dell’Api per ricevere le scuse e per poter registrare una nuova e totale unità di vedute su tutto, dalle scelte politiche al ruolo delle strutture commissariali”.
Lo afferma, in una nota, Lelio De Santis, coordinatore aquilano dell’Italia dei valori.
“La ritrovata concordia è certamente utile all’Api per continuare a gestire il corposo settore dell’urbanistica e necessaria a Massimo Cialente per continuare ad avere la maggioranza numerica in Consiglio e per portare a termine la legislatura”, spiega De Santis.
“Rimane da verificare se alla ritrovata maggioranza numerica corrisponderà una maggioranza politica capace di affrontare i seri ed irrisolti problemi della ricostruzione e della rinascita della città, alle prese con una delicata fase post terremoto, ma anche con un momento di bassa politica fatta di personalismi, piccoli interessi e contrasti strumentali – aggiunge l’esponente dipietrista – che mal si conciliano con gli interessi generali e con un progetto alto ed ambizioso di cui L’Aquila avrebbe bisogno”.
“Tutti capiscono che divergenze rilevanti, almeno così sono state rappresentate, non possono essere appianate in pochi minuti e solo dopo un fine settimana e allora – si chiede De Santis – perché non affrontare gli eventuali problemi che riguardano la ricostruzione ed il ruolo frenante delle strutture commissariali nella sede politica collegiale e non in incontri riservati o strettamente personali?”
“Caro sindaco – conclude la nota – fare tutto alla luce del sole, prendere di petto le questioni prima e non dopo, avere il buon senso di parlare con tutti e non contro tutti, avere l’umiltà di sedersi ogni tanto intorno ad un tavolo con chi ha contribuito alla tua elezione, potrebbe essere utile alla stabilità del governo cittadino, all’unità del centrosinistra e, perfino, alla tua serenità, oltre che alla città che farebbe volentieri a meno dello spettacolo poco edificante che tutti quanti continuiamo a dare ad ogni livello politico, nonostante il dramma che viviamo e la mancanza di una prospettiva”.
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