L’AQUILA – “Il 6 aprile deve essere il Giorno della Memoria. E’ il momento che riunisce le ore e i giorni del dolore condiviso, della dignità che si fa portavoce unica di un diritto, con dentro la richiesta di ‘cessare di uccidere i morti'”. A dichiararlo è il consigliere comunale del Pd Antonello Bernardi.

£Che sia il Giorno del ricordo, che non accetta di rimanere relegato al dolore di chi piange coloro che quella notte sono stati strappati alla vita, mentre le luci del nuovo giorno si stavano avvicinando. Un nuovo giorno di sogni e speranze per il futuro”.

“Sarebbe opportuno che il 6 aprile diventasse un giorno denso di vita e di lotta, perché quelli che abitano e abiteranno questi luoghi siano al sicuro, mentre disegnano, ciascuno e ciascuna, quello che è il legittimo frutto dei desideri. Tempo ed esperienze ci hanno insegnato a uscire dal dolore privato della perdita, a trasformare quest’ultima in un’energia collettiva di trasformazione della realtà”.

“Questo deve essere il momento che ispirerà un altro, nuovo modo di concepire la tristissima ricorrenza del 6 aprile e che ci insegnerà ad adoperarci trasformare, per modificare lo stato delle cose, per aderire a una ‘pelle’ che si rinnova e che chiede con forza un altro modo possibile di stare al mondo”.

“Il 6 aprile, Giorno della Memoria, non sia il momento delle ‘istituzioni vuote’, sia invece quello del dolore, che accomuna i giorni della tragedia e delle tragedie che hanno colpito questo nostro Paese”.