L’AQUILA – La “tigna” dei seguaci del leader della Lega Nord Matteo Salvini approda in Consiglio comunale dell’Aquila, ma lo fa con un democristiano doc come Emanuele Imprudente, pronto a costituire il gruppo della formazione “Noi con Salvini” lasciando L’Aquila città aperta, di cui è capogruppo.

La notizia circola nei corridoi di Villa Gioia già da un po’, anche se l’interessato ha evitato accuratamente ogni conferma e anzi, qualche giorno fa ad AbruzzoWeb ha smentito l’ipotesi, ma in queste ultime settimane i contatti si sono accelerati.

Ad alimentare il clima di mistero ci sono le parole del leader regionale di Ncs, Simone Angelosante, che nel recente meeting del centrodestra a Rivisondoli (L’Aquila), dopo aver spiegato di stare muovendosi su tutto il territorio abruzzese per strutturare il suo partito, sul capoluogo di Regione è divetato improvisamente laconico: “Ci sarà una grande sorpresa”, si è limitato a dire.

E in effetti l’approdo salviniano di Imprudente sorprendente lo è. Il primo a rimanere stupito, anzi, inferocito, a dispetto della flemma di facciata, è il padrino politico del quarantenne consigliere aquilano, Giorgio De Matteis, per anni assessore regionale e vice presidente del Consiglio, abbandonato dal suo principale delfino dell’ultimo decennio.

Sotto l’egida di Gdm, infatti, Imprudente è stato votato consigliere comunale e provinciale con l’Unione di centro, è stato rieletto in Comune nel 2007 con l’Italia di mezzo di Marco Follini, poi divenuta Italia di centro quando quest’ultimo ha deciso di confluire nel Partito democratico, quindi nel 2012 con il Movimento per le autonomie, di cui De Matteis era tra i leader nazionali, gruppo poi divenuto l’attuale L’Aquila città aperta dal nome della coalizione mista civico-politica con la quale Gdm ha sconfitto il centrodestra canonico perdendo il ballottaggio con il centrosinistra di Massimo Cialente.

E proprio nel centrodestra che, con Gianfranco Giuliante e altri, ha fatto una guerra feroce a De Matteis arrivando, secondo quest’ultimo, a far votare Cialente al secondo turno in molti seggi pur di sabotarlo, uno dei luogotenenti era Alfonso Magliocco, all’epoca coordinatore L’Aquila-Sulmona del Popolo della libertà, oggi accreditato tra i principali pionieri del salvinismo all’Aquila.

Non appena l’adesione sarà stata ufficializzata, sarà interessante scoprire come due anime tanto diverse e, almeno in passato, in conflitto aperto tra loro, riusciranno a coesistere sotto le bellicose insegne dell’“altro Matteo”. Alberto Orsini