L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila eviti il ricorso a graduatorie di altri enti, soprattutto quelle dei piccoli comuni che bandiscono procedure concorsuali per uno o due posti e successivamente cedono le graduatorie ad altri Enti, con esiti spesso poco coerenti con le reali esigenze di scegliere i migliori”.
L’altolà preventivo, a seguito dell’annuncio di nuove assunzioni al Comune dell’Aquila, arriva da Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale Sinistra Italiana-AVS L’Aquila, Pierluigi Iannarelli, segretario comunale, e Lorenzo Rotellini, capogruppo in Consiglio comunale.
“Accogliamo con soddisfazione l’annuncio del Comune dell’Aquila, per il tramite del consigliere Fabio Frullo, circa l’avvio di un piano di nuove assunzioni per potenziare la macchina comunale e rafforzare gli uffici, così da migliorare i servizi ai cittadini e rispondere alle crescenti esigenze amministrative dell’Ente – premettono nella nota -. In un periodo in cui è essenziale dotare le istituzioni di personale competente e motivato, riteniamo positivo che l’Amministrazione comunale stia programmando l’ingresso di nuove risorse attraverso un piano strutturato di assunzioni, reso possibile anche grazie alle misure straordinarie previste per la ricostruzione post-sisma”.
Sinistra italiana Avs chiede pertanto al Comune dell’Aquila “di avviare al più presto una serie di concorsi pubblici e trasparenti per il reclutamento del personale necessario, programmando correttamente i posti da mettere a bando in base alle effettive esigenze dell’Ente e ricorrendo, nel caso, a procedure aggregate con altri enti. La pubblicazione di concorsi chiari e selettivi è fondamentale per garantire competenza, efficienza e qualità nei servizi offerti alla cittadinanza”.
Al contempo, “rivolgiamo un invito forte e chiaro perché il Comune eviti il ricorso a graduatorie di altri enti, soprattutto quelle dei piccoli comuni che bandiscono procedure concorsuali per uno o due posti e successivamente cedono le graduatorie ad altri Enti, con esiti spesso poco coerenti con le reali esigenze di scegliere i migliori. È noto che, talvolta, candidati risultati in posizioni non elevate nelle graduatorie di tali comuni siano stati in seguito assunti grazie all’utilizzo della graduatoria altrui, pur non rappresentando i profili “migliori” in relazione ai bisogni specifici dell’Amministrazione comunale. Questo fenomeno sembra essere avvenuto anche in occasione dell’utilizzo di graduatorie di piccoli comuni nei dintorni del capoluogo, premiando personaggi politici anche di un certo spessore”.
Ed ecco svelato il contestato metodo che evita i concorsi.
“Il meccanismo è semplice e andrebbe, a nostro avviso, smontato: il comune di Roccacannuccia bandisce un concorso per un posto, magari in piena estate, e formula una graduatoria di 40 persone; successivamente altri comuni chiedono l’utilizzo proprio di quella graduatoria fino ad assumerne tutti gli idonei. È evidente che il quarantesimo in una graduatoria di un piccolo comune, di una procedura fatta tipo a metà agosto e pensata per assumere solo una persona, non sia proprio il migliore e che L’Aquila, da capoluogo di Regione qual è, dovrebbe reclutare personale da procedure concorsuali proprie. Per l’Aquila chiediamo che vengano assunti i migliori profili disponibili, selezionati con rigore e trasparenza attraverso concorsi pubblici mirati. È un patto che rivolgiamo all’Amministrazione comunale: un patto di trasparenza, merito e serietà, che premi la competenza più della “fortuna” del partecipare al concorso giusto”.



