L’AQUILA – Dall’albo pretorio on line del Comune dell’Aquila scompaiono le determine dirigenziali.
Da alcuni giorni cliccando su molti documenti contenuti nel portale dell’amministrazione compare la scritta “Il testo integrale della determinazione può essere richiesto, a norma della legge 241/1990 articoli 22, 23, 24 e 25, presso gli uffici competenti, i cui indirizzi e recapiti sono disponibili sul sito istituzionale”.
Fino a oggi l’albo pretorio del capoluogo era uno dei più chiari e completi tra quelli che tutti gli enti locali, per legge, hanno dovuto mettere on line dal 1° gennaio 2011. Nulla a che vedere, per esempio, con quello della Provincia dell’Aquila, su cui pure AbruzzoWeb aveva scritto per sottolinearne la mancata attivazione, poi avvenuta grazie all’intervento diretto del presidente, Antonio Del Corvo, che ancora è di difficile consultazione e che non consente di scaricare molti degli atti pubblicati.
Con l’ultima decisione, però, il Comune dell’Aquila fa un netto passo indietro sul fronte della trasparenza e dell’accessibilità ai documenti prodotti dalla macchina politica, amministrativa e tecnica.
Alcune fonti interne parlano di una scelta dovuta alla necessità di tutelare la privacy, ma la scusa regge poco perché non si capisce quali diritti di riservatezza debbano essere preservati, solo per fare un caso, nell’acquisto di quattro autovetture destinate al servizio Ambiente, mentre è comprensibile nell’eventualità in cui si parli di sussidi a disagiati o questioni che riguardano sfere personali che non interessano la collettività.
COSA DICE LA LEGGE
L’istituzione dell’albo pretorio on line è previsto dalla legge 69 del 18 giugno 2009: “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici”.
In pratica, se un provvedimento non è consultabile su Internet è come se non fosse mai stato adottato.
L’albo on line ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei rapporti tra enti e cittadini e garantire la necessaria informazione. (red)






