CHIETI – Salta ancora una volta la seduta del Consiglio comunale a Chieti.

E dire che si trattava di un appuntamento importante perché si doveva votare quel tanto discusso assestamento di bilancio che arrivava in aula con il voto contrario dei revisori dei conti.

A rispondere all’appello per la maggioranza erano in 24, poi, improvvisamente senza un apparente perché, si è rimasti in 20, uno in meno di quello che serviva per mantenere il numero legale.

Così, tutti a casa, se ne riparla mercoledì prossimo, ultimo giorno utile per approvare il provvedimento, che a norma di legge deve essere approvato entro il 30.

Palpabile la delusione del sindaco Umberto Di Primio per quella che lui stesso ha definito “l’ennesima brutta figura” della sua maggioranza, causata dalla “irresponsabilità dei soliti noti, soprattutto all’interno del Pdl”.

Gli assenti erano Liberato Aceto, Luigi Milozzi, Carla Di Biase (tutti con giustificazione), il senatore Fabrizio Di Stefano (che si era assentato solo un attimo), Dario Marrocco e Domenico Di Fabrizio.

Facile pensare che il sindaco si riferisse proprio agli ultimi due, da quanto si è appreso non nuovi a questo tipo di assenze.

Altrettanto facile per l’opposizione parlare di “maggioranza allo sbando”, le parole sono del segretario cittadino Pd Enrico Iacobitti, e di “consiglieri che non si sono presentati perché evidentemente hanno anche dato credito alle parole dell’opposizione”, che ha bollato il riassestamento come illegittimo parlando anche di possibile “grave danno erariale per l’Ente” di cui avrebbero potuto rispondere anche gli stessi consiglieri comunali. (ar.ia.)