CHIETI – Alla fine la maggioranza di centrodestra al Comune di Chieti è riuscita a ritrovare compattezza e solidità e ad approvare, nel corso di una seduta consiliare terminata a tarda notte, sia la modifica al Piano triennale delle opere pubbliche sia la variazione di assestamento generale al bilancio, cosa che non gli era riuscito in prima convocazione, lunedì scorso, quando mancò il numero legale.

Questa volta tra le file della maggioranza c’era il pienone, tanto è vero che l’aula del polo tecnico della Provincia, dove si è svolta la seduta consiliare, per una volta sembrava davvero affollata. E non solo perché si è presentata di nuovo una delegazione di lavoratori ex Burgo che ha promesso di essere sul posto ogni volta che si presenti un appuntamento istituzionale di rilievo sinché non verrà risolta la situazione.

Qualche assenza, però, ha continuato ad esserci. Mancavano infatti il consigliere del Pdl Domenico Di Fabrizio (il più votato alle scorse elezioni), che con la perdurante mancata presenza alle sedute consiliari dimostra un dissenso che per il momento non trova spiegazione, e il collega del Pdl senatore Fabrizio Di Stefano, impegnato a Roma proprio come il senatore Giovanni Legnini, consigliere comunale del Pd.

Per il resto c’erano tutti, anche i due consiglieri di Fli che, come annunciato, hanno votato contro entrambi i provvedimenti, e che ormai sembrano sempre più all’opposizione.

Partendo da questi dati il consigliere comunale Enrico Iacobitti, segretario cittadino del Pd, ha giudicato il ricompattamento della coalizione di maggioranza come “una prova esclusivamente numerica perché nella sostanza si evidenzia una impotenza politica e amministrativa”.

Per il sindaco Di Primio, invece, “la maggioranza c’è e si è visto. È vero – ha detto – rimane qualche problema di organizzazione sicuramente da migliorare, ma anche dall’altra parte ci sono numerose assenze. L’ostruzionismo della minoranza è l’unico mezzo che ha questa coalizione per evitare di fare cose concrete”.

“Se non fosse passato il riassestamento di bilancio, non avremmo potuto sbloccare i fondi per organizzare le iniziative di Natale o per l’assistenza scolastica specialistica. Così come è stato importantissimo votare la modifica del Piano delle opere pubbliche e sopratutto la successiva immediata eseguibilità che dà la possibilità all’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio di fare subito richiesta di mutuo per eseguire le opere pubbliche”.