CHIETI – Al consiglio comunale di domani pomeriggio arriverà un argomento che ha già fatto registrare polemiche in commissione: si tratta dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef che la maggioranza al Comune intende far rimanere al massimo (0,80 per cento), mentre la minoranza chiede di abbassare (allo 0,65 per cento) soltanto per le fasce più deboli.

Secondo il capogruppo della lista Chieti per Chieti Luigi Febo  e il consigliere comunale del Partito democratico Marco Marino, infatti, dovrebbero essere introdotti degli scaglioni per venire incontro a chi è in difficoltà. 

I due consiglieri ipotizzavano uno (reddito al di sotto dei 15 mila euro annui) o due scaglioni (reddito al di sotto dei 28 mila euro l’anno e a di sotto dei 15 mila) ma, a stare a quanto hanno riferito oggi in conferenza stampa i due consiglieri, la maggioranza non ha voluto saperne. 

“La proposta è stata rigettata al mittente senza possibilità di approfondimenti – ha detto Febo – con la scusa che il prossimo anno il governo proporrà ulteriori pesanti tagli e che dunque il Comune ha necessità assoluta di introitare soldi”.

“Questa amministrazione – ha attaccato Marino – sta facendo scelte di politica fiscale che puntualmente antepongono le esigenze dell’ente a quelle dei cittadini, incurante del difficile momento che stanno vivendo le famiglie”.

Altra cosa che ha fatto andare su tutte le furie i due oppositori è che non è stato possibile valutare con numeri e dati alla mano, di quanto avrebbe spostato il bilancio dell’ente abbassare l’aliquota allo 0,65 per cento: “Ci hanno risposto – dice Febo a riguardo – che non avevano i conteggi, chiudendo così la porta a ogni nostra proposta”.

I consiglieri d’opposizione avevano fatto richiesta anche di una nuova commissione per poter approfondire meglio gli scenari di una possibile riduzione dell’addizionale ma anche questa richiesta, nonostante lo prevede il regolamento comunale, è stata rifiutata.