L’AQUILA -Crolla la maggioranza nel Comune di Celano, il provincia dell’Aquila, del sindaco e senatore del Nuovo centrodestra Filippo Piccone, ex coordinatore regionale del Popolo delle libertà.

Ieri sera, dopo una drammatica seduta di approvazione del bilancio di previsione 214-2016 Piccone è stato messo in minoranza, grazie ai franchi tiratori Adelio Di Loreto e Cesidio Piperni del gruppo di Forza Italia e l’indipendente, consigliere di maggioranza, Domenicantonio Rosati. Il quarto dissidente, Carmine Torrelli, era assente.

Di Loreto, ex assessore allo Sport e alla Viabilità, consuma così la sua vendetta nei confronti di Piccone, e ha ha motivato la sua per il fatto di non essere stato coinvolto in troppe scelte fatte dall’esecutivo. A Celano tornerà dunque il commissario, che sarà nominato dal prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, e si tornerà al voto in primavera.

Nel corso della seduta sono intervenuti alche i carabinieri per indurre alla calma alcuni dei tanti cittadini presenti che disturbavano lo svolgimento dei lavori.

E dire che il senatore ce l’aveva messa tutta per restare in sella, cercando nei giorni scorsi di convincere i dissidenti a un ripensamento. Gettata in aula la spugna, subito dopo il voto, il senatore ha commentato amareggiato che “il commissario prefettizio potrà svolgere soltanto l’ordinaria, si è fatto un grave errore, si è procurato un grave danno per questa comunità”.

Esulta invece l’opposizione del Partito democratico, e il capogruppo Antonello Di Stefano in un lungo intervento che è stato un de profundis della lunga amministrazione Piccone, ha accusato l’oramai ex-sindaco “di aver convocato in anno solo due consigli, e di voler far pagare le tasse comunali anche ai meno abbienti e a chi vive in case servite da strade non asfaltate e prive di illuminazione pubblica”.