PESCARA – “Troppe anomalie” e così, con una memoria lunga tre pagine, Carlo Costantini, candidato a sindaco del centrosinistra alle comunali di Pescara, chiede un controllo su conteggi, voti disgiunti e schede annullate, più di 1.300.
E’ l’ultima carta del centrosinistra guidato da Costantini, che in totale ha raccolto 21.192 preferenze, per ricorrere all’ipotesi ballottaggio: il rieletto sindaco Carlo Masci, di Forza Italia, ha superato il 50% con 588 voti vincendo le elezioni al primo turno con 31.535 preferenze.
La coalizione guarda a quello che è successo alle comunali di Campobasso, in Molise, dove per un errore del caricamento dei voti disgiunti è saltata la vittoria al primo turno del candidato del centrodestra Aldo De Benedittis, dato inizialmente al 53%. Con la correzione dei dati si andrà quindi al ballottaggio con la candidata del centrosinistra Marialuisa Forte.
Con la memoria e “contestuale richiesta di accesso agli atti”, si legge sul Centro, Costantini avrebbe chiesto di visionare i “verbali delle operazioni nei seggi, le tabelle di scrutinio e le copie e le copie delle schede dichiarte nulle”.
Intanto è stata convocata dallo stesso Costantini per oggi, alle 10.30, una conferenza stampa nella Sala consiliare del Comune di Pescara.




