CHIETI – “È evidente il crollo del centrodestra, dal 63 al 33 per cento, e inoltre con uno schieramento più ampio di candidati sindaci i cittadini hanno avuto più possibilità di scelta”.
Questi i due temi di lettura del voto amministrativo a Chieti del 31 maggio 2015 secondo il candidato del centrosinistra, Luigi Febo.
“Ci rivolgeremo ai cittadini, è evidente lo scontento verso quest’amministrazione, e cercheremo di portarli sulla nostra progettualità, abbiamo margini importanti che avevamo preventivato – prosegue – Nel confronto diretto si vedrà la differenza vera tra noi e quelli che hanno distrutto la nostra città”.
Molto soddisfatto Bruno Di Paolo, che con il suo schieramento civico “Giustizia sociale” si avvia a conquistare all’incirca il 10% del consenso e diventare, così, possibile ago della bilancia al ballottaggio previsto tra due settimane.
“Siamo soddisfatti, l’obiettivo era di superare l’8% dei 5 anni fa, i dati in questo momento ci danno ragione, il 10% sarebbe un risultato storico per la lista civica di brave persone di questa città”, ha spiegato.
Sarcastico Di Paolo sul ballottaggio, “non ho letto i programmi di Febo e Di Primio, ho visto solo porchette e arrosticini. Non so che cosa vogliano fare per questa città, noi lo sappiamo – ha concluso – Preferisco il corteggiamento delle donne, se proprio ci tengono a corteggiarci per il ballottaggio siamo qui”. (alb.or.)





