ALANNO – Davvero un… caso di scuola, ma molto poco istruttivo, quello della mancata messa in sicurezza sismica del convitto dell’istituto tecnico agrario Cuppari di Alanno (Pescara), tra ritardi, proroghe e fondi stornati.
Solo uno dei casi di interventi mancati da parte di Province e Comuni abruzzesi che pure erano stati ammessi come beneficiari dei fondi del Piano Scuole dell’ex commissario per la ricostruzione post-sisma dell’Aquila ed ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
Sul banco degli accusati, per quanto riguarda il prestigioso prestigioso Istituto agrario di Alanno, 150 anni di storia, 200 alunni che frequentano una struttura a rischio, la Provincia di Pescara, ovvero l’ex presidente, Guerino Testa, ma anche il suo successore, Antonio Di Marco, che, secondo il consigliere regionale Leandro Bracco ex Cinque stelle oggi al gruppo misto, avrebbero “illegittimamente usato per altri interventi, la quota parte di 270 mila euro di cofinanziamento”, rendendo impossibile così lo sblocco della quota regionale di circa 768 mila euro, parte dei 196 milioni di euro di fondi Cipe e 25 milioni di cofinanziamento da parte degli enti proprietari, per il consolidamento sismico decine di edifici scolastici in tutto l’Abruzzo.
Piano, va ricordato, che ha provocando epici scontri politici in particolare con la senatrice Stefania Pezzopane che accusò Chiodi di aver scippato fondi destinati in via prioritaria alla ricostruzione delle suole danneggiate dal sisma dell’Aquila.
Per quanto riguarda il mancato intervento ad Alanno, le graduatorie delle scuole comunali e provinciali meritevoli di finanziamento sono state approvate definitivamente nel settembre 2014, fissando anche l’obbligo di cofinanziamento obbligatorio derivante dal Par Fas a carico degli enti locali, ovvero Comuni e Province, del 26 per cento dell’importo.
Nella categoria Province i seguenti interventi: Istituto Alberghiero di Roccaraso (L’Aquila) 2,6 milioni di euro (676 mila euro a carico della Provincia dell’Aquila), il Liceo Scientifico Masci di Chieti, 822.419 euro (213.829 a carico della Provincia di Chieti), l’Itis Savoia di Chieti, 1,3 milioni (351 mila a carico della Provincia di Chieti). L’Istituto Misticoni-Bellisario di Pescara, 1,8 milioni (468 mila a carico della Provincia di Pescara). E infine appunto il Cuppari di Alanno, sempre di proprietà della Provincia di Pescara, per un totale di 1 milione 38 mila euro.
La Provincia di Chieti ha poi rinunciato ai suoi due interventi, perché senza soldi dopo i pesanti tagli del governo e gli “effetti collaterali” della riforma Delrio che ha trasformato le Province in enti di secondo livello. Idem per il Misticoni Belisario di Pescara, troppi per la Provincia di Pescara 468 mila euro di cofinanziamento.
L’unico intervento che sta andando il porto è quello dunque dell’alberghiero di Roccaraso mentre si tinge di giallo la vicenda del convitto di Alanno, per il quale i 270 mila euro erano stanziati a bilancio.
Tempi di consegna dei lavori, si stabilisce nell’avviso pubblico, entro 180 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di approvazione delle graduatorie. Tempo scaduto il 7 aprile 2015.
La Provincia di Pescara per il Cuppari ha chiesto, però, una proroga, spiegando che, essendo edifici scolastici frequentati da studenti, non era possibile iniziare i lavori prima della fine dell’anno scolastico, anche per una questione logistica.
La proroga è stata concessa fino al 6 luglio, a seguito di un tavolo di concertazione del 27 marzo scorso con l’assessore regionale Dino Pepe e il neo presidente della Provincia Di Marco.
Si è arrivati al 7 luglio ma di gara e cantieri neanche l’ombra. Anzi, ancor prima la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori che dovevano iniziare con il consolidamento della mensa del convitto è stata annullata “in autotutela” con una determina dirigenziale il 23 aprile.
Il motivo di questi ritardi? Per Bracco la risposta è semplice: “i 270 mila euro erano spariti da un bel pezzo”, ovvero, come ha denunciato in una risoluzione urgente in consiglio regionale, a seguito di una delibera di Giunta provinciale del 29 settembre 2014.
“In essa l’esecutivo di Guerino Testa, poco prima delle elezioni provinciali, ha autorizzato il prelevamento della somma dal capitolo inerente il contributo di manutenzione straordinaria dell’Istituto Cuppari di Alanno, proprio quello utile al cofinanziamento, per altri interventi in materia di edilizia scolastica”, prosegue.
Un tesoretto utilizzato per adeguare alla normativa anti-incendio l’istituto tecnico di Torre De Passeri, (65 mila euro), per dotare di locali insonorizzati utili alle lezioni di musica all’istituto Misticoni Belisario di Pescara (30 mila euro), per vari interventi di manutenzione straordinaria alle strutture e alle centrali termiche di vari edifici scolasti della Provincia (110 mila euro), infine 10 mila euro proprio per il convitto di Alanno, per acquistare 73 materassi ignifughi, altrettanti letti e 19 letti a castello, per banchi e sedie, utilizzando gli ultimi 10 mila euro dei 270 mila euro del cofinanziamento, che, si specifica nella delibera, “andranno stanziati nel bilancio di previsione 2015”.
La delibera si conclude autorizzando la dirigente dell’edilizia scolastica della Provincia di Pescara, Nicoletta Bucco, a destinare la somme alle altre finalità.
Delibera che, denuncia però Bracco, “in Consiglio provinciale non è mai arrivata, e dunque è illegittima. Il neo presidente Di Marco, eletto dopo che settimane dal quell’improvvido provvedimento, non l’ha mai messa all’ordine del giorno, eppure i soldi sono stati impegnati lo stesso per gli altri interventi”.
Il bilancio di previsione 2015, con il reintegro del 270 mila euro ancora non viene approvato e dunque al capitolo cofinaziamento consolidamento sismico del Cuppari restano zero euro e commenta Bracco “si rischia seriamente di mandare in fumo quasi 800 mila euro di fondi Cipe già assegnati, e questo per colpa di una classe politica e dirigente che continua a distinguersi per una pessima gestione della cosa pubblica”.



