L’AQUILA – Cominceranno entro la fine di questa settimana i lavori di riqualificazione del prato antistante la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, ancora coperto da un fondo ghiaioso da quando ha ospitato una tendopoli nei primi mesi dell’emergenza sisma (nella foto un confronto tra com’è ora il prato e com’era prima e si spera come sarà dopo i lavori).
Ad affermarlo è l’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni, che insieme ai responsabili della onlus pescarese “L’Aquila vola” si occuperà dell’operazione.
“Dopo un sopralluogo tecnico, avvenuto venerdì – spiega – abbiamo deciso di cominciare i lavori entro pochi giorni, appena avremo recintato la zona”.
“I lavori di ripristino – afferma Moroni – prevedono la risistemazione del prato, un nuovo impianto di irrigazione e un sistema di illuminazione a terra, che renderà il piazzale ancora più bello di prima”.
I lavori sarebbero dovuti iniziare prima, ma a detta dell’assessore si è voluto aspettare il termine delle manifestazioni come la Perdonanza e la Festa del Partito democratico, che gli anni scorsi riducevano sempre il prato in condizioni pessime.
Sui tempi di realizzazione l’assessore è ottimista: “Entro la fine dell’anno il prato tornerà a essere un luogo di ritrovo per gli aquilani”.
Per la realizzazione di questi lavori, il cui costo complessivo è di 200 mila euro, la onlus “L’Aquila vola” ha messo a disposizione 47 mila euro dei propri fondi più i proventi della sottoscrizione “Adotta un metro quadrato”, a cui gli aquilani hanno potuto contribuire con quote di 10 euro.
“Inoltre – aggiunge l’assessore – a breve uscirà un’ordinanza per lo stanziamento di circa 100 mila euro per il riqualificamento del prato della Basilica. Soldi, questi, che rientrano nel pacchetto stanziato dal governo per il ristoro delle aree che hanno ospitato le tendopoli”.
Quanto alla ghiaia che faceva da fondo per la tendopoli, “questa – assicura Moroni verrà riutilizzata in parte per i cimiteri del Comune”. (e.m.)





