L’AQUILA – Dopo tanti, clamorosi ritardi, sarà compiuto un passo decisivo per l’entrata in funzione lo studentato “diffuso” del Collegio di merito “Ferrante d’Aragona” dell’Aquila: da quanto si apprende a giorni il Comune, stazione appaltante, assegnerà il bando indetto a marzo, per la fornitura, installazione e posa in opera di arredi, elettrodomestici, accessori e tendaggi.
Un accordo quadro dal valore di 1.142.669 euro, al quale ambiscono una decina di imprese, e che consentirà di mettere a disposizione a studenti universitari fuori sede “meritevoli”, gratuitamente o a costi “politici”, 140 dei 400 posti letto complessivi, in 45 dei dei 150 alloggi comunali previsti nel progetto, di cui metà in centro storico dell’Aquila, e l’altra metà nel quartiere di Pettino, utilizzando i famigerati alloggi della “sostituzione edilizia”, ovvero resi inagibili dal sisma del 2009 e ceduti al Comune in cambio dell’equivalente in denaro a beneficio dei proprietari.
I primi alloggi ad essere arredati e pronti e chiavi in mano, entro 45 giorni dall’assegnazione del bando, saranno 9 in centro storico e 36 nel quartiere di Pettino. Dunque in tempo utile per il prossimo anno accademico, tenuto conto che parallelamente si lavora alla manifestazione di interesse per le assegnazioni.
Un progetto presentato però in pompa magna nel marzo 2021, quando venne sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione di cui fanno parte l’Università dell’Aquila, il Gran Sasso science institute e il Comune dell’Aquila, con presidente il prorettore dell’Università dell’Aquila, Pierluigi De Berardinis. Una oggettiva accelerazione si è avuta solo da un anno, quando il Comune dell’Aquila è subentrato ad Univaq quale soggetto attuatore.
Intanto però da quanto fu presentato nel 2021 il progetto, di natura squisitamente pubblica, lo scenario della residenzialità universitaria cittadina è mutato significativamente.
Oltre ai posti letto gestiti dall’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu), che saliranno a 218 dal prossimo anno accademico, è atterrato in città lo “Student House Le Cannelle”, un’iniziativa di housing universitario privato che sorgerà nei pressi della storica Fontana delle 99 Cannelle, per un investimento complessivo superiore ai 20 milioni di euro, che vede un primo finanziamento di circa 2,3 milioni, messo a disposizione dalla Banca del Fucino tramite la controllata Igea Digital Bank, per il resto supportata da fondi pubblici derivanti dal Pnrr e dalle risorse della ricostruzione post sisma 2009.
I lavori saranno completati entro un anno, per ospitare 425 studenti, e dopo 12 anni l’ex hotel potrà essere utilizzato per altro rispetto all’essere uno studentato. Notizia degli ultimi giorni è che saranno messi a disposizione del Comune ulteriori posti letto nel progetto C.a.s.e..
Ad esso si aggiunge poi lo studentato privato Camplus in via XX Settembre, un altro che a breve aprirà i battenti in corso Federico II, e corre voce di ulteriori iniziative sempre di natura privata.
Ha pertanto tuonato il Partito democratico cittadino: “ci chiediamo se a questo proliferare di studentati privati – i cui posti letto offerti potrebbero andare ben oltre l’effettivo bisogno – corrisponda un piano urbanistico con i dovuti servizi per la popolazione studentesca e se il Comune ha intenzione di regolare in qualche modo il fenomeno”, chiedendo dunque al sindaco di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi: “Mentre il privato fa il suo, chiediamo che fine ha fatto il Collegio di merito, ovvero quell’istituto previsto da ormai troppi anni, che insieme alle Università doveva nascere per dare appartamenti del Comune agli studenti e alle studentesse?”
A ribattere è stata prontamente la civica del sindaco, L’Aquila Protagonista, che si è detta sbigottita di fronte alla posizione di un partito, quello democratico, sempre più schiacciato su posizioni ideologiche e anti-storiche, che finisce per contrastare interventi concreti e strategici per il diritto allo studio e lo sviluppo della città”.
Ad ogni modo, per ora il Collegio di merito d’Aragona partirà a ranghi ridotti, con un bando già in fase di definizione, per stabilire i criteri e requisiti di assegnazione. Non per tutti i 150 all0ggi previsti, e 400 posti circa, ma per solo per parte degli alloggi, per 150 studenti. Il motivo, come già spiegato da Abruzzoweb, è che non bastano le risorse preventivate nel 2o21, ovvero 7 milioni di euro, di cui 4,5 milioni del Ministero dell’Istruzione, ovvero i fondi Cipess ora sbloccati, con in aggiunta le compartecipazioni di Università, Gssi e Comune dell’Aquila, e gli introiti dalle rette di quella quota di appartamenti che saranno a pagamento. Ad incidere, ad esempio, i costi energetici e delle materie prime.
In base a nuovi calcoli prudenziali, servirebbero infatti 10 milioni di euro, e da mesi ci sono interlocuzioni con il Cipess, per ottenere ulteriori risorse a valere sugli assi di finanziamento per l’Alta formazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, per accedere anche ai fondi dell’housing sociale.
I primi 140 posti letto che con l’arredo e la manifestazione di interesse saranno occupati sono quelli nel complesso noto come “201 appartamenti”, tra via Francia, via Germania, via Svizzera e via Belgio, che offre soluzioni in camera singola o doppia, in appartamenti con uso cucina e living, servizi doppi ed aree comuni a disposizione di tutti gli ospiti della struttura per incentivare la socialità e la condivisione di attività ricreative. Il Gssi fruirà di 9 appartamenti in centro storico dove saranno ospitati 38 dottorandi meritevoli.
I futuri inquilini avranno accesso anche ad una serie di servizi, come pulizie, wifi, manutenzioni, utenze, cucine, sale studio, sala ricreativa, lavanderia, parcheggio, garage, accoglienza e supporto E introduzione ai servizi universitari, formazione complementare ed eventi culturali e di orientamento al mondo del lavoro, convenzioni con Istituzioni culturali.
Le borse di studio sono assegnate per merito, in funzione della disponibilità dei posti alloggio e saranno correlate ai servizi offerti, in alcuni casi ricomprendendo anche il costo per il vitto.
Potranno accedere alle strutture e ai servizi gli studenti e le studentesse che risulteranno iscritti, per il prossimo anno accademico 2025/2026, a qualsiasi corso di studi dell’Università dell’Aquila, all’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila e al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila; in possesso di requisiti di merito, secondo quanto sarà riportato nello specifico bando di ammissione; non abbiano riportato condanne penali e non avere carichi pendenti; siano immuni da patologie incompatibili con la vita di comunità.





